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Acari: ecco i rimedi per una casa a prova di allergia!

Invisibili all’occhio umano sono responsabili del 70 per centro dei fenomeni asmatici e delle riniti allergiche in età pediatrica. Stiamo parlando degli acari della polvere, piccoli artropodi di dimensioni spesso ampiamente sotto il millimetro. Combatterli del tutto è pressoché impossibile, ma limitarne la presenza è la mission di oggi. Vi daremo qualche consiglio pratico…e naturale!

 

Chi sono questi brutti e cattivi acari? Iniziamo col dire che non si vedono, non si sentono e non pungono, ma sono davvero potenti e, purtroppo, proliferano nutrendosi proprio “da noi”. Gli acari fanno parte del phylum degli artropodi in quanto possiedono un esoscheletro ed hanno le appendici suddivise in articoli. Hanno piccole dimensioni, circa 0,5 mm e la loro più cospicua caratteristica è una riduzione nella segmentazione del corpo, proprietà fondamentale degli altri artropodi. Si distinguono dagli insetti perché gli adulti possiedono otto zampe invece di sei. Vivono circa 3 mesi e in condizioni favorevoli si riproducono molto facilmente. Le femmine possono deporre un uovo al giorno. Si nutrono di desquamazioni umane (forfora, resti di cute, capelli, unghie etc) e animali. In ogni casa, anche la più pulita, troviamo gli acari. Si concentrano soprattutto nelle zone che presentano le condizioni ottimali di umidità, temperatura e nutrimento. La presenza umana e/o animale favorisce il loro sviluppo. Gli acari sono presenti in grande quantità nelle camere da letto –in particolare su materasso e cuscino- e sui materiali impolverati come tappeti, tende, libri e pupazzi di peluche.

Come limitarne la presenza?  Gli acari sono temibili nemici che però si possono sconfiggere utilizzando comuni insetticidi chimici. Attenzione però alle controindicazioni per l’uomo: spesso gli spray contro gli insetti si rivelano nocivi anche per l’uomo, dunque rischiamo anche di avvelenare il nostro organismo. Per questo sarebbe meglio passare ai rimedi naturali come ad esempio:

2 bustine da tè e acqua tiepida in un contenitore di plastica con pompetta spray. Dopo aver lasciato per qualche minuto le bustine nel flacone, nebulizzare il liquido che ne deriva sul materasso e sui cuscini, quindi lasciar asciugare il tutto, meglio se alla luce del sole. Deve sparire qualsiasi traccia di umidità. Il tutto va ripetuto ogni due settimane.

bicarbonato di sodio. Di per se questa sostanza è una vera panacea. Nel caso degli acari, si possono spargere 3 cucchiai sulla superficie da trattare, lasciando agire 2 ore e poi passare l’aspirapolvere. Et voilà… niente più acari! Infatti, indagini scientifiche hanno dimostrato che i cristalli del bicarbonato hanno un’azione inibente sullo sviluppo dei parassiti. E’ stato dimostrato che spargendo bicarbonato sulla moquette o sul tappeto, si ottiene una riduzione degli acari fino al 79% in 1 ora e del 100% in 2 ore.

aspirapolvere

Perché sono così odiati? Gli acari non stanno simpatici a nessuno…solo a sentirli nominare ci verrebbe voglia di azionare l’aspirapolvere. Il motivo è semplice: sono responsabili del 47% di tutte le allergie. Lallergia agli acari è determinata dalle sostanze che derivano dalla decomposizione dei microscopici animaletti, ma anche dalle proteine che è possibile rintracciare nei loro escrementi; in tutte case è facile entrare in contatto con gli acari, perché essi si trovano dappertutto! I sintomi scatenati dalla reazione allergica sono vari: dalla congestione nasale alle difficoltà respiratorie, dal gonfiore degli occhi al prurito al naso e alla gola, dalla tosse all’asma e alle eruzioni cutanee. In ogni caso teniamo in considerazione che ci sono dei rimedi a cui fare ricorso. Oltre ai farmaci, si deve badare ad un’accurata pulizia della casa, mettendo in atto specifiche strategie.

Ecco i nostri consigli “anti acaro”:

  • Rivestire completamente tutti i materassi e cuscini, presenti nella camera con fodere antiacaro, tessuto a trama fitta, impenetrabile agli acari. Su tali fodere, lavate ogni 4-6 mesi a 60°C, passare una volta alla settimana, al cambio lenzuola, un panno umido ben strizzato per eliminare la polvere in superficie.  Fate lo stesso anche con piumoni e copri piumini;
  • Ventilare gli ambienti domestici. Tenere aperte le finestre delle camere da letto per alcune ore al giorno può essere sufficiente per abbassare efficacemente l’umidità interna e sfavorire così la sopravvivenza degli acari;
  • E’ opportuno ridurre del 50% l’umidità della casa e fare in modo che la temperatura ambientale si mantenga intorno al 21°. In questa maniera si può evitare la formazione di muffe;
  • Limitate la presenza di tappeti e moquette e possibilmente ricoprire i pavimenti con linoleum o piastrelle.
  • Sostituire i tendaggi pesanti e le veneziane con tende leggere e lavabili a 60°C;
  •  I peluche devono essere lavati ogni 2 settimane a questa temperatura dopo un soggiorno in freezer per 24 ore.
  • Utilizzare un aspirapolvere dotato di filtro HEPA (High Efficiency Particulate Air),  i filtri per le micropolveri, sono più efficaci rispetto a quelle garantite dai filtri normali;
  • Il fumo attivo e passivo rappresentano una fonte di inquinamento molto più pericolosa del traffico automobilistico e delle attività industriali. Non fumare mai in casa, soprattutto se ci sono bambini;
  • Sostituire la carta da parati con vernice lavabile.
  • Evitare in casa irritanti aerei come fumo di tabacco, odore di vernici e colori, vapori di combustione di carbone e legna, odori intensi di fiori, profumi forti, cosmetici, odori di smacchiatori a secco.
  • Se la casa è dotata di riscaldamento ad aria o di aria condizionata, i filtri devono essere puliti accuratamente mentre è controindicato l’utilizzo di umidificatori.
  • Evitare aria secca o troppo umida. Areare le stanze durante le attività domestiche che producono umidità (cucina, doccia).
  • Evitare di stendere i panni bagnati in casa; se ciò rappresenta una soluzione obbligata allora dotatevi di deumidificatore.
  • E attenzione anche ad alcuni cibi. Per un fenomeno di cross-reattività, si può avere un’allergia agli acari che rende sensibili nei confronti di alcuni cibi. Ecco perché è importante considerare anche cosa non mangiare. Esempi in questo senso possono essere costituiti dai kiwi, dalle lumache, sia di terra e di mare, dalle patelle e dai crostacei in generale, e anche alla frutta secca.

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