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Amare se stessi per il benessere fisico ed emotivo

Amare noi stessi significa sentire di avere una profondo rispetto per la nostra persona, aver a cuore se stessi ed il proprio benessere, sia fisico che emotivo.

di Pamela Bravi, Life Coach

L’amore per noi stessi è l’atto d’amore più grande che possiamo fare, come possiamo infatti donare amore agli altri se non lo proviamo prima di tutto verso noi stessi? Oppure come possiamo pensare di ricevere amore dagli altri se non siamo in grado di amarci noi per primi?

Cosa sta alla base della mancanza di amore? Quello che capita è come se in fondo, in qualche parte di noi, pensassimo di non meritare amore o di non essere esseri meritevoli di amore. Purtroppo questo atteggiamento ci porta, inconsapevolmente, a creare delle situazioni che ci allontanano dall’amore, o che non lo rendono stabile nella nostra vita.

Louise Hay afferma: “Amare se stessi è una meravigliosa avventura, è come imparare a volare”.

L’idea di amarti ti sembra strana? Se è così, è molto probabile che questo modo di pensare deriva dal fatto che siamo stati cresciuti con l’idea che amare noi stessi vuol dire essere egoisti, pensare solo a se stessi ed al proprio bene. In realtà amare se stessi non vuole dire sentirsi superiori agli altri ma piuttosto riconoscere semplicemente il nostro valore come meravigliosi esseri umani, apprezzare la bellezza della vita dentro di noi.

Non ti sembra ancora arrivato il momento di amarti? Magari perché non hai ancora raggiunto la taglia che vorresti, o la laura o la posizione lavorativa che desideri? In realtà l’amore per se stessi è strettamente legato al nostro sé e non ha niente a che vedere con le nostre azioni ed i risultati che otteniamo.
Attenzione ad evitare di intrappolarci in pensieri come ad esempio io mi vorrò più bene quando … oppure io mi amo se …, il rischio potrebbe essere quello di impiegarci molto tempo a raggiungere quell’obiettivo e il viaggio verso di esso, o meglio quel tratto della nostra vita, risulterebbe alquanto sottotono, come se non ci dessimo il permesso di godercelo.

Noi siamo molto, molto di più dei nostri risultati! Fare chiarezza tra chi siamo e distinguere le nostre azioni, i comportamenti ed i risultati che otteniamo, dalla nostra persona ci aiuta a rimetterci in carreggiata! La strada verso l’amore per noi stessi parte proprio dal presupposto che i nostri risultati viaggiano su un’altra pista, possiamo infatti volerci bene anche se i risultati che otteniamo non sono al top o se attraversiamo un periodo in cui non ne va giusta una.

Perché amarsi? Amare se stessi è alla base del processo di crescita interiore, ma soprattutto l’amore verso se stessi consente di migliorare la qualità della propria vita, il rapporto con le altre persone, cambiando in meglio la qualità delle nostre relazioni ed aumentando la capacità di gestire positivamente le nostre emozioni.

Amare noi stessi significa rispettarsi di più ed essere in ascolto dei nostri bisogni, in particolare:

  • diventare più consapevoli dei propri pensieri, evitando i pensieri che ci terrorizzano e scegliendo pensieri più funzionali e utili. Sebbene siamo solo noi i pensatori dei nostri pensieri, non ci rendiamo conto quanto spesso ci creiamo paura e timore. Amare se stessi significa ascoltarsi, modificare i propri pensieri se necessario e sceglierne altri che ci aiutano a stare meglio, che ci motivano e che ci nutrono. Un po’ come se, per certi aspetti, diventassimo noi il più grande fan di noi stessi, siamo abituati a complimentarci con le altre persone per i successi che ottengono, per i progressi che fanno perché non farlo anche con se stessi? Possiamo imparare a lodarci, a riconoscere le nostre vittorie, anche le più piccole, perché tutto concorre al miglioramento e al nostro benessere;
  • diventare consapevoli delle proprie emozioni, dandosi il permesso di viverle fino in fondo, evitando di bloccarle o soffocarle. Capita spesso che evitiamo di provare i nostri stati d’animo trattenendoli in noi, soprattutto quelli che apparentemente potrebbero sembrare più scomodi come la rabbia, la paura, la tristezza, il rancore, ecc… Soffocare le nostre emozioni significa non dagli libero sfogo, non permettere che esse si smorzino naturalmente e vengano rielaborate. Trattenerle dentro di noi potrebbe essere un modo per mostrarci sempre equilibrati, ma ciò di solito accade solo esteriormente, perché dentro di noi una vera “pentola pressione” sta accumulano vapore bollentissimo, associato alle varie esperienze vissute, ed il rischio è quello che scoppi proprio nel momento meno opportuno;
  • prestare attenzione ai messaggi del proprio corpo e ascoltare i bisogni che il nostro corpo ci comunica.

Il fisico ci manda continuamente dei segnali, per esempio se un alimento è poco digeribile per noi ed andrebbe evitato avremo dei disagi o dei gonfiori. Troppo spesso siamo presi dalla nostra quotidianità e siamo troppo indaffarati per prestare attenzioni a questi messaggi. Il corpo è la casa della nostra anima e come tale va curata, ritornare in contatto con il nostro corpo e prendersene cura è importante per avere più energia e portare benessere. Questo si traduce nel condurre una vita sana, mangiando ciò che ci fa stare bene, rispettando le ore di riposo e facendo un po’ di attività fisica.

Non c’è bisogno di aspettare per amare se stessi, è qualcosa che si può imparare a fare da subito, proprio in questo momento! Vale proprio la pena perché è dall’amore per se stessi che parte tutto, dall’amore per se stessi parte anche l’amore degli altri verso di noi, il nostro rapporto con il mondo, il nostro grado di serenità.

C’è quella vocina dentro di te che sta brontolando perché non gli va a genio questa faccenda dell’amore per se stessi? Mettila a riposare. L’autocritica non è sempre costruttiva, anzi, molto spesso rappresenta un ostacolo verso il miglioramento. Criticare se stessi porta a far crescere un risentimento verso le proprie capacità o il proprio modo di essere. Come ogni altro sentimento negativo, anche il risentimento impedisce il miglioramento perché tiene ancorati al passato. Un passo importante per amare se stessi è quindi smettere di autocriticarci, prendendo ogni errore come un insegnamento per il futuro.

Impariamo ad amare anche i nostri lati negativi: Nel processo che porta ad amare se stessi è fondamentale imparare ad amare anche i nostri lati negativi, accettando anche gli aspetti del carattere che non ci piacciono, quelle parti del corpo che non sono come le desideriamo. Accettare non significa rassegnarsi ma piuttosto smettere di “lottare con i mulini a vento” e trovare un po’ di calma e serenità. A volte la soluzione migliore è imparare a sorridere di noi stessi, l’autoironia permette di eliminare la negatività e quindi di guardare con maggiore tranquillità noi stessi, con tutti i nostri difetti.

Se hai voglia di iniziare sin da subito puoi metterti davanti allo specchio, guardandoti negli occhi, ed affermare: “io mi amo e mi accetto esattamente così come sono”, ascoltare le sensazioni che emergono e accoglierle. Ripetendo l’affermazione allo specchio almeno una volta al giorno ed imparare a volare!

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