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Api, vespe, calabroni: i rimedi naturali quando pungono

Api, calabroni e vespe! Vi hanno punto e non sapete come fare? Ecco che noi de Il Sano Quotidiano vi sveliamo segreti e rimedi naturali per combattere il prurito e per tornare a godervi l’estate!

I nostri nemici. Api, vespe e calabroni appartengono all’ordine degli insetti imenotteri che pungono con il pungiglione, organo con la funzione difensiva ed offensiva. Il veleno viene secreto da due ghiandole ed è accumulato nella vescichetta velenifera.
Cosa succede
quando l’insetto punge? Il pungiglione una volta punto inizia ad iniettare veleno ed, essendo accompagnato da questa vescichetta continuerà a produrre veleno nei tessuti per diversi minuti! Proprio per questo è importante muoversi in tempi brevi per togliere il pungiglione. Il veleno delle api contiene acqua, instamina, melittina, lisolecitina, apamina oltre a sostanze ancora non individuate. Facendo un po’ di chiarezza tra i nostri nemici, riconosciamo:

  • Api, insetti dotati di pungiglione seghettato, collegato ad una ghiandola che contiene veleno. Le api una volta punto sono generalmente destinate a morire.
  • Calabrone. E’ un insetto di grosse dimensioni, simile alla vespa comune e, come tale, è dotato di ghiandola velenifera e pungiglione che non perde durante l’attacco.
  • Vespe, non hanno il corpo ricoperto di peli e l’addome è distinto dal torace grazie ad un peduncolo sottile. Queste attaccano solo quando sono in pericolo ed iniettano veleno. Il lato “negativo” si questo animale è che può infliggere punture più volte di seguito non perdendo il loro apparato di iniezione dopo la puntura.

Chi sono i soggetti più a rischio? I soggetti più esposti a questo tipo di allergia, tolti gli apicoltori o coloro che hanno a che fare con questi insetti , sono persone che amano l’aria aperta, soprattutto nella stagione estiva come sportivi o escursionisti.. ragionando sull’età il rischio di una puntura di zanzare è più pericoloso sui soggetti anziati e cardiopatici dato che, in caso di reazioni sistemiche gravi o di shock anafilattico, hanno una ridotta capacità di recupero.

Siete stati punti? Ecco cosa fare:

  1. Riconoscere il tipo di reazione. La puntura di insetto può scatenare una reazione locale, con arrossamento e gonfiore vicino alla puntura, oppure può essere una reazione allergica sistematica più grave. Per individuare quest’ultimo caso di reazione, basterà attendere mezz’ora. Inizieranno a comparire sintomi come orticaria, prurito diffuso, malessere, gonfiore, vomito, confusione mentale e perdita di coscienza.
  2. Togliete il pungiglione. Nel caso il vostro insetto nemico fosse un’ape, ricordatevi di togliere il pungiglione che è seghettato e, solitamente, rimane infisso nella sede della puntura. Bisognerà toglierlo nel più breve tempo possibile così da diminuire la dose di veleno iniettata. Con cosa aiutarvi? Basterà una punta smussa, magari anche un’unghia, con la quale con un movimento dal basso verso l’alto estrarrete il pungiglione senza che il sacco velenifero alla base inietti altro veleno.
  3. Nel caso fosse emergenza. Se la puntura di insetto scatena uno shock anafilattico, cercate di mantenere la calma e di avvisare subito i soccorsi.
  4. In ogni caso se la puntura avesse scatenato una reazione locale, anche nei giorni a venire cercate di mantenere controllata la puntura e nel caso vedeste gonfiamenti o rossori, avvisate subito il vostro medico!

Puntura di insetti? Quali rimedi? Semplici e naturali rimedi per calmare la reazione da puntura di calabrone!

  • Il bicarbonato sciolto in un po’ d’acqua può essere d’aiuto! Basterà mescolare gli ingredienti ed una volta ottenuto un composto omogeneo, spalmato la cremina sulla zona interessata e lasciate agire per qualche minuto.
  • Aceto, oltre ad essere un buon condimento è un ottimo disinfettante naturale! Una volta fatto un impacco con n fazzoletto o con un batuffolo di catone, lasciatelo agire per qualche minuto sulla puntura
  • Ghiaccio! Un po’ di cubetti di ghiaccio direttamente sulla puntura ed ecco che il gonfiore diminuirà!
  • Limone perfetto per sgonfiare la pelle e disinfettare la puntura! Benefici che derivano dalle proprietà antisettiche del limone! Basterà versare qualche goccia sulla puntura !
  • Cipolla e aglio tengono a bada il dolore, in caso di puntura di calabrone. Bisognerà tagliarli in minuscole parti e lasciarle agire sulla pelle.

Argilla e lavanda. Un altro rimedio naturale consiste in un fango a base di argilla e olio essenziale di lavanda. Questo metodo fai da te e comodo, veloce da preparare e può essere preparato prima di ogni gita all’aperto! Avendolo in una bottiglia sarà pronto per essere utilizzato all’occorrenza. I segreti e i benefici di questa crema fai da te, dipendono dai suoi ingredienti! L’argilla infatti possiede un effetto assorbente del veleno, mentre l’olio essenziale di lavanda lo neutralizza.

Accorgimenti? Se non disturbiamo vespe, api e calabroni loro non disturberanno loro! In primis cerchiamo di non attirare la loro attenzione. Infatti questi insetti sono attratti da abiti molto vistosi, colorati e con stampe floreali; scegliete quindi abiti bianchi e non indossate profumi troppo forti! Inoltre cercate anche di rispettare la natura, senza fare rumori o azioni brusche!
Inoltre, per difenderci da ospiti indesiderati si può creare un
spray repellente ad uso personale, utilizzando un flaconcino con erogatore. Basterà diluire 20 ml di echinacea in tintura madre, 30 gocce di olio essenziale di menta, 10 gocce di olio essenziale di lavanda e 60 ml di acqua!

Con il cibo? Non vi è cibo che possa tenere lontano questi insetti, tuttavia vi sono alcuni alimenti in grado di fornire nutrienti che svolgeranno un’azione antinfiammatoria. Pesce azzurro, alcuni semi oleosi (come lino o mandorle) contengono omega 3, acidi grassi essenziali che eserciteranno un’importante funziona antinfiammatoria e immunostimolante. Anche antiossidanti e vitamine non possono mancare nella dieta! Mangiare carne, legumi e latte per introdurre vitamina A, vitamina C ed vitamina E.

 

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