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Asparagi, l’ortaggio di marzo che fa bene e depura

L’ortaggio primaverile per eccellenza. In Italia se ne producono di diversi tipi sono ricchi di proprietà benefiche. Oggi vi parleremo di asparagi e dei buoni motivi per cui vale la pena mangiarli!

Carta d’identità. L’asparago è il tipico ortaggio di stagione, proprio del mese di marzo. Ricco di vitamine (C, A ed E), ha un prezioso contenuto di sali minerali e fibre. L’asparago più comune è quello verde, ma esistono anche bianchi ( tipico del Veneto; i più noti vengono coltivati a Bassano e a Cimadolmo); rosa di Mezzago e viola (di Albenga e di Cilavegna, in provincia di Pavia) . Mangiare asparagi, ovviamente di stagione, fa decisamente bene. Nella medicina popolare è stato tradizionalmente sfruttato come drenante renale, epatico e bronchiale, ma anche come antinfiammatorio della milza.

Mangiare asparagi fa bene per:

  • Diabete. Come si sa la prevenzione del diabete di tipo 2 si fa anche a tavola. Negli asparagi è contenuto un grande quantitativo di cromo, in grado di migliorare la capacità dell’insulina di trasportare il glucosio dal flusso sanguigno verso le cellule del nostro organismo, regolando così il livello di glucosio nel sangue.
  • Depurativi. Gli asparagi, così come l’avocado, i cavoli ed i cavolini di Bruxelles, sono particolarmente ricchi di  glutatione, una sostanza “detox” che aiuta l’organismo a liberarsi dki sostanze dannose e radicali liberi.
  • Anti age. Gli asparagi sono inoltre ricchi di antiossidanti, una caratteristica che li rende tra i vegetali maggiormente utili a contrastare i segni dell’invecchiamento. Secondo alcuni studi preliminari, gli asparagi potrebbero essere utili per rallentare il processo di avanzamento dell’età biologica.
  • Ipertensione. L’aspargina, l’amminoacido presente in questo ortaggio, è un vero e proprio diuretico naturale in grado di espellere il sodio in eccesso. Si tratta di una proprietà particolarmente benefica per coloro che soffrono di ritenzione idrica, edema o ipertensione.
  • Affaticamento muscolare. Gli asparagi presentano un elevato contenuto di potassio, un sale minerale prezioso per il funzionamento dei muscoli e l’affaticamento.
  • Benessere intestinale. Gli asparagi contengono inulina, un carboidrato che giunge intatto all’intestino e che rappresenta una fonte ideale di nutrimento per la flora batterica, con particolare riferimento ai lactobacilli.

 

Mangiali così. Quando lo si compra fresco, bisogna fare attenzione che la punta sia intatta e perfettamente chiusa; lo stelo deve essere sano e il colore acceso. A seconda della varietà, della grandezza e della maturità del prodotto, sarà necessario, dopo averli lavati, incidere una maggiore quantità di gambo e toglierne la superficie; quest’operazione può essere compiuta agevolmente anche con un pelapatate. In genere gli asparagi vengono lessati o cotti a vapore; poiché le punte sono più delicate del fusto, è pratica comune, se non si possiede una pentola apposita o una vaporiera, legarli in un mazzo e cuocerli in verticale, con la punta in su, fuori dall’acqua bollente. Un’alternativa è quella di mettere a cuocere le punte dopo i gambi.
L’’accostamento tipico dell’asparago è con l’uovo, al tegamino o sodo o anche in frittata; si trovano poi gustosi abbinamenti con pasta e pesce, oppure un risotto a base di questi benefici ortaggi.

Attenzione se soffri di istite, calcoli, o hai allergia al nichel. Gli asparagi come abbiamo visto hanno molti “punti a favore”, ma oltre ai pro ci sono anche i contro: l’elevato apporto di acidi urici rischia di aggravare, qualora siano già presenti, alcuni disturbi, quali la gotta, le cistiti, le prostatiti, le calcolosi renali, l’osteoartrite e altre malattie osteoarticolari.  Allo scopo pertanto di evitare di incorrere in spiacevoli effetti collaterali (causati appunto dall’eccessivo accumulo di urati), sarà buona norma evitare di eccedere nel consumo di asparagi, e assicurarsi nel contempo una adeguata e variata alimentazione ricca in magnesio e vitamina C.

Precauzione infine per gli intolleranti al nichel e soprattutto all’acido acetilsalicilico: gli asparagi apportano quantità relativamente basse di nichel, ma piuttosto significative di acido acetilsalicilico.

E se cerchi un bebè? Gli asparagi sono ricchi di acido folico, vitamina del gruppo B, utile a favorire la fertilità e all’ovulazione in vista del concepimento.

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