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Barbabietola rossa: la rapa dolce ricca di fibre

La barbabietola rossa, o rapa rossa, è un tubero dai molteplici benefici che non dovrebbe mai mancare sulle nostre tavole. 

Carta d’identità. Chi la chiama rapa rossa o barbabietola rossa, chi addirittura barba rossa o carota rossa: ogni regione sceglie come chiamare questo tubero dal colore intenso e dal sapore dolciastro. La barbabietola rossa è una grande radice tondeggiante, carnosa, di un colore rosso intensissimo, quasi bordeaux. A seconda del tipo, può essere un rosso più delicato o più violento, che tende al violaceo o si alterna al bianco, ma è comunque rosso: questa colorazione particolare è dovuta al pigmento naturale chiamato betanina. La barbabietola appartiene alla specie beta vulgaris, e ne esistono diverse varietà, più o meno conosciute, dalla barbabietola da zucchero alla bietola da orto, fino alla barbabietola destinata al mangime per il bestiame da fattoria.

Perché fa bene? Ecco 10 buoni motivi per metterla nel piatto:

  • E’ ricca di fibre solubili e insolubili che fanno bene all’intestino, e utili a tenere sotto controllo il livello di zucchero nel sangue e il colesterolo;
  • E’ indicata se si è a dieta: le barbabietole rosse contengono poche calorie e sono quindi particolarmente indicate per chi sta seguendo una dieta. L’apporto calorico è di sole 20 Kcal per 100 grammi e, grazie alla presenza di fibre, tendono a riempire e saziare.
  • Se si soffre di anemia o si è spossati, è un ottimo rimedio: preparate un centrifugato con due barbabietole rosse, del succo di mela e del limone, per un concentrato di ferro;
  • Contrasta la ritenzione idrica: la barbabietola rossa è composta dal 91% di acqua, ottima soluzione, quindi, per contrastare la ritenzione idrica e drenare;
  • Minerali per l’organismo: sali minerali come ferro, sodio, potassio, calcio, magnesio e iodio. La rapa rossa è indicata quindi in tutti i casi in cui ci sia esigenza di remineralizzare l’organismo.
  • Rafforza il sistema immunitario: vitamine del gruppo B come B1, B2, B3 e B6, utili a rafforzare il sistema immunitario, il sistema digestivo e ad attivare il metabolismo cellulare;
  • E’ vitaminica: vitamina C (nel tubero) e A (nelle foglie…, toccasana per la vista!).
  • Depura il fegato: pare che le barbabietole aiutino a purificare il sangue ed il fegato. Per questo mangiare la barbabietola rossa è un ottimo aiuto nel contrastare le malattie epatiche;
  • Quel rosso che fa bene: gli antociani, i pigmenti rossi idrosolubili presenti in abbondanza nella barbabietola rossa, appartengono alla famiglia dei flavonoidi ed hanno forti proprietà antiossidanti in grado di apportare benefici al micro circolo ed al cuore in particolare.
  • E’ antiossidante : la barbabietola rossa è antiossidante, grazie al suo contenuto di flavonoidi che contrastano i radicali liberi;

E se è bene mangiarle, vediamo come!

Della barbabietola si può mangiare tutto: foglie e radicisia crude che cotte. Naturalmente mangiandole crude significa mantenere intatte le proprietà e i nutrienti di questo ortaggio; mangiare le barbabietole rosse alla julienne nell’insalata con un po’ di succo di limone è un concentrato di ferro. Se le preferite cotte, allora,  lessatele e conditele con olio e limone oppure saltatele in padella o passatele al forno! E se avete intenzione di sbizzarrirvi ci sono sempre semplici idee da realizzare come il risotto alla barbabietola rossa, la quiche con salmone, ricotta e barbabietola, o l’hummus! Se la comprate già pulita e sottovuoto è molto comoda: in frigorifero si può conservare per svariati giorni, anche settimane e si può anche congelare. Secondo una ricerca condotta dall’Università di Exeter (Inghilterra), il succo di barbabietola sarebbe in grado di potenziare i muscoli degli atleti in maniera del tutto naturale. In essa sono contenuti anche i nitrati, sospettati da qualche tempo di essere in grado di potenziare i muscoli.

Controindicazioni. La barbabietola rossa, è sconsigliata a chi soffre di gastrite, dato che aumenta la produzione di succhi gastrici, a chi ha problemi di calcoli renali, dato che le rape sono ricche di ossalati e ai diabetici perché, soprattutto cotta, la barbabietola contiene zucche

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