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Il carciofo: detox per eccellenza.

Tolte le spine, rimane un ortaggio davvero buono. Di sapore e “di cuore”. Oggi parleremo del carciofo,  prezioso per il nostro fegato…, ma non solo!

Il carciofo è una pianta erbacea sorella orticola del cardo selvatico, una crescita non spontanea, ma coltivata come ortaggio biennale: nel primo anno si sviluppa una sorta di rosetta di foglie basali molto allungate e profondamente divise; nel secondo, dal centro della rosetta crescerà il cuore. L’odore del carciofo è praticamente inesistente ed il sapore molto deciso, quasi metallico, ma molto particolare. Noto già agli Egiziani, il carciofo era consumato non solo come ortaggio, ma, in medioevo, soprattutto per le proprietà medicinali delle foglie e fusti di sapore amaro, utili nei disturbi di fegato. E’ sempre disponibile sui banchi del mercato, ma la sua stagionalità propria è fine autunno-inizio inverno!

Spina o senza spina? Ecco i carciofi d’Italia. Le varietà di carciofo sono classificate secondo diversi criteri tra cui: presenza delle spine, colore e stagionalità. Le due grandi famiglie però sono quelle dei Carciofi spinosi e dei Carciofi senza spine.

varietà carciofo

Mangialo perchè fa bene! Non solo al fegato

  • Il fegato ringrazia: l’organo che trae i maggiori benefici dalle proprietà del carciofo è il fegato. Tutto merito della cinarina, un acido epatoprotettivo presente anche nelle foglie crude in grado di favorire il processo detox in modo naturale, tanto da guarire da patologie come epatite, cirrosi, ittero o intossicazione alimentare;
  • E’ antiossidante: la preziosa sostanza che rende il carciofo un naturale antiossidante è l’acido clorogenico, in grado di prevenire malattie cardiovascolari;
  • Abbasso il colesterolocinarina e inulina – un altro acido contenuto nel cuore del carciofo – sono in grado di abbassare il livello di colesterolo cattivo LDL nel sangue e di conseguenza di essere un prezioso alleato nel protegge il nostro organismo da ipertensione, arteriosclerosi, infarto e ictus;
  • Tiene a bada gli zuccheri: studi scientifici dimostrano che il carciofo aiuta ad equilibrare i livelli di zucchero nel sangue, in questo modo questo prezioso ortaggio può essere considerato un valido aiuto contro il diabete;
  • Diuretico e snellente: grazie alle sue proprietà diuretiche, il carciofo viene impiegato nella preparazioni di prodotti dimagranti. Fallo da te: prepara un’infusione con due cucchiaini di foglie essiccate e mezzo litro d’acqua: andrà bevuta tre volte al giorno nella misura di mezzo bicchiere per volta.
  • Ricco di potassio contro l’ipertensione: il carciofo è ricco di potassio, un minerale molto importante che aiuta l’organismo a neutralizzare gli effetti del sodio in eccesso che come sappiamo porta un innalzamento della pressione sanguigna.
  • Vitamina K per un cervello sempre giovane: i carciofi sono una fonte straordinaria di vitamina K, in grado di proteggerci dalla degenerazione cerebrale; la sua assunzione è fondamentale nella prevenzione di insorgenza di patologie come Alzheimer e demenza senile;
  • Protezione contro il cancro: tra tutte le verdure, i carciofi hanno il più alto livello di antiossidanti. Secondo l’USDA (U.S. Department of Agricolture) su 1.000 diversi tipi di cibi vegetali, i carciofi sono al 7° posto per contenuto di antiossidanti. Queste sostanze, come è risaputo, sono uno dei principali mezzi per di difesa del sistema immunitario nei confronti dei radicali liberi, sostanze dannose per la salute, che possono dare origine a malattie pericolose tra cui anche forme tumorali. Le proprietà antiossidanti dei carciofi provengono dai polifenoli (quercetina e rutina), dalla vitamina C, la vitamina A, la vitamina E e dai flavonoidi. È stato dimostrato che i flavonoidi hanno proprietà preventive nei confronti del tumore al seno.

Attenzione se sei una neo mamma e stai allattando perché il carciofo inibisce la produzione di latte, ed è quindi da evitare in quel periodo!

Scegli bene. La grande richiesta di carciofi sul mercato porta a produzioni non proprio consapevoli: alcuni coltivatori impiegano sostanze non proprio ottime, per non dire tossiche e pericolose per il nostro organismo. Al momento dell’acquisto meglio se:

  • bio, anche a scapito di un costo maggiore, l’acquisto di prodotti di sicura provenienza biologica sono migliori sotto ogni punto di vista, anche del gusto;
  • freschi: il carciofo, deve avere le punte ancora ben chiuse e se il gambo ha ancore delle foglie attaccate, queste non devono essere appassite, ma al contrario ben fresche;

Puliscili così. Pulire i carciofi non è difficile anche se richiede un po’ di tempo e pazienza. Prima di pulire i carciofi conviene strofinare le mani con del limone oppure indossare dei guanti per evitare che diventino nere. Quando il carciofo viene tagliato, tende a diventare subito scuro, in quanto a contatto con l’aria ossida molto velocemente. Per evitare ciò immergete i carciofi appena tagliati in una ciotola capiente contenente acqua e limone Con un coltello tagliare il gambo del carciofo alla base e tenerlo da parte. Eliminare – col coltello o con le mani –  le foglie più esterne e dure, fino alle  foglie più chiare e tenere (il cuore) e, con un coltello, eliminare le spine, tagliandole a circa 2/3 dell’altezza. Tagliare a metà il carciofo nel senso della lunghezza. Con uno scavino o un coltellino pelapatate eliminare la peluria interna (barba). Prendere ogni metà e tagliarla in due parti, oppure in fettine più sottili, tagliando ogni carciofo in 8 parti uguali. Appena avrete tagliato i carciofi immergerli immediatamente nell’acqua acidulata. Pulire i gambi eliminando lo strato più esterno e coriaceo. Tagliare i gambi della lunghezza desiderata e immergerli nell’acqua tiepida.

Conservali così. Se volete conservare i carciofi in frigorifero per 6-7 giorni senza che il loro aspetto e le loro proprietà si alterino fate così: prendete il carciofo, togliete le foglie esterne più dure, tagliate via il gambo lasciandone solo 5 cm circa, lavatelo ed asciugatelo. Fatto questo, prendete una canovaccio, avvolgete i carciofi precedentemente preparati e riponete il tutto in un sacchetto di plastica che lascerete aperto. Riponete in frigorifero e consumateli entro 6-7 giorni. tabella carciofo

Nel dubbio sul mangiarli crudi o cotti è sempre meglio optare per la scelta crudista per non sprecare acidi, minerali e vitamine preziose. Noi adoriamo le insalate di carciofi e vi vogliamo suggerire un tris di ricette davvero favolose:

salad3

Con spinaci, melagrana e ceci

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Con fave, olive nere, basilico e mandorle tostate

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Con salmone affumicato, spinacini e senape

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