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Essiccare gli alimenti: i nostri consigli.

Essiccare quanto più possiamo, per gustare le nostre prelibatezze un po’ più avanti nel tempo! Oggi noi de Il Sano Quotidiano “facciamo secchi” un po’ di alimenti, scoprendo i benefici ma soprattutto come essiccare frutta e verdura!

Cibi secchi per gli antichi.  L’essiccazione risulta essere infatti, uno dei primi metodi per la conservazione dei cibi, messa in pratica già al tempo degli Egizi con fichi, datteri, uva ed erba varia, lasciati all’aria aperta o in apposite camere riparate dalla luce solare. Tecniche come quelle sopra citate, o la salagione o alcuni tipi di cottura, sono tecniche che, secondo la terminologia specifica, sono comprese sotto il termine essiccamento, quando vengono quindi utilizzati mezzi naturali, al contrario se si utilizzano processi artificiali, come in ambito industriale, si parla di disidratazione.

Che cos’è l’essiccazione? Seguendo le tracce degli antichi, questa tecnica viene utilizzata come metodo di conservazione degli alimenti che permette di mantenere, per quanto possibile, inalterate le caratteristiche organolettiche e componenti nutritive. Durante il processo di essiccazione infatti, vengono eliminati i liquidi, in questo modo viene inibito lo sviluppo di microbi e prevenuta l’ossidazione dei cibi, permettendo quindi di conservare a lungo gli alimenti e di fare una buona scorta per l’inverno. Inoltre, con questo processo si ha il vantaggio di concentrare l’aroma, il gusto ed il profumo dei prodotti!

Cibi pronti per essere sgonfiati dall’acqua? Quali i cibi adatti per l’essiccazione? Qualcosa da evitare? No, sotto il processo dell’essiccazione, possono passare numerosi alimenti. Vi sono tuttavia alcuni, particolarmente adatti:

  • Tra la frutta: è bene segnalare mele, banane, ananas, pere, fragole, prugne, pere, kiwi, uva e cachi
  • Tra legumi e ortaggi: ricordiamo fagiolini, sedano, spinaci, zucche, melanzane, peperoncini, pomodori, zucchine e peperoni.
  • Erbe aromatiche: rosmarino, prezzemolo, basilico, timo, salvia, menta, erba cipollina.
  • Tra i fiori: rose, camomilla e lavande…. Seguendo le tradizioni dei nostri nonni, non possono mancare i funghi!
  • Carne e pesce? Non possono mancare, annoveriamo carne di cavallo, manzo, agone…

Convertirsi all’essiccazione perché. Scopriamo nel dettaglio i benefici “pratici” e i salutari della tecnica dell’essiccazione come tecnica di conservazione per gli alimenti.

  1. Perché si vuole bene all’ambiente: utilizzato ed indicato come il metodo più naturale per conservare il cibo! I prodotti essiccati inoltre, hanno il vantaggio di vincere lo scorrere del tempo! Infatti l’essiccazione permette a frutta e verdura di stagione, acquistati al supermercato o direttamente dal proprio orto, di essere conservati tranquillamente durante tutto l’anno, senza quindi doverle ricercare e farle arrivare dall’altra parte della terra durante la stagione fredda!
  2. Lascia i cibi al naturale. Nessun intervento chimico, nessuna aggiunta di conservanti o di altre sostanze artificiali… il frutto, la verdura, carne, pesce o fiore essiccato rimane al naturale solo, senza liquidi! Togliere l’acqua ai nostri cibi significa infatti privare i microrganismi decompositori dell’elemento fondamentale per la loro azione, in questo modo viene quindi bloccata la loro azione e i cibi restano naturali!
  3. Per la nostra salute. Togliere il 90 % di acqua dai nostri cibi, aumenta la concentrazione dei loro valori nutritivi, aumentando, in alcune casi, le proprietà e i benefici che ne derivano. Nel caso della frutta, per esempio, che contiene una media tra 80-90 % d’acqua, l’eliminazione dei liquidi renderà la percentuale di caloria e sostanze nutrizionali molto più concentrata e di conseguenza la quantità da assumere dovrà essere ridotta. Questo risulta essere uno dei vantaggi della frutta essiccata: in poco peso a lunga durata troviamo una forte contrazione di sostanze nutrizionali!
  4. Per risparmiare. Quante volte, presi da offerte imperdibili, dall’aspetto appetitoso di alcuni cibi o semplicemente dalla gentilezza del verduraio, torniamo a casa carichi di frutta e verdura che facciamo fatica a terminare prima che si deteriori? L’essiccazione è il metodo perfetto per congelare con l’aria i cibi e poterli gustare tranquillamente, senza fretta, trasportandoli comodamente per fare spuntini durante la giornata o per riprendere energie durante camminate!

 Passiamo alla pratica ed… essicchiamo!! Una volta raccolto, procurato e deciso cosa essiccare, non resta che scegliere la modalità che più ci piace.

  • Essiccare con il sole: non si consuma energia ed i costi risulteranno praticamente nulli! Le condizioni climatiche ideali richiedono una temperatura elevata (meglio se supera i 30 °) basso tasso di umidità e ventilazione. Basterà disporre frutta, verdura o quant’altro disposto a pezzi, su dei pannelli, di che tipo? Si consiglia di evitare materiali in zinco, perché ossidandosi rilascia residui nocivi per la salute, evitare rame, che neutralizza la vitamina C, e l’alluminio che corrode e scolorisce. Si consiglia quindi di utilizzare griglie in acciaio inossidabile appoggiate su altro supporto, lasciando così ariata l’area scelta. Se si vuole velocizzare il tutto possono essere utilizzati teli di plastica che aumentano la temperatura. Tecnica particolarmente adatta per essiccare frutta!
  • Essiccare con il forno. Questa tecnica richiede molto più tempo ma, ha il lato positivo di non dipendere dal tempo che c’è fuori dalla finestra e di essere quindi fatta durante tutto l’anno. Occorrerà tagliare la frutta, disporla sulla griglia e in modalità “ventilato” cuocerla a temperatura di 50/60°, nel caso non aveste la modalità ventilato, lasciare aperto lo sportello. Il tempo varia dalle 4 alle 10 ore.
  • Essiccare con gli essiccatori. Utilizzare apparecchi elettrici e certamente il metodo più comodo. In questo modo si fa fede alla “vera essiccazione” che avviene nell’ombra, in ambienti ventilati ma protetti dalla luce diretta, preservando il prodotto dall’aggressione nociva dei raggi solari.

Consigli validi per ogni tipo di essicazione. Per qualsiasi metodo scelto, accertatevi che la vostra frutta, verdura o più in generale l’alimento scelto sia fresco, non troppo matura e deteriorata, inoltre si consiglia di avere l’accortezza di fare pezzi omogenei di grandezza, togliendo eventuali semi o noccioli. A questo punto, per sterilizzarla, mettete i cibi in acqua bollente e subito dopo in acqua molto fredda, in seguito disporla sul panello.

Come capire quando è pronta? Per quanto riguarda la frutta prende di solito la consistenza del cuoio, mentre gli ortaggi tendono ad essere più friabili e croccanti. Per essere “sicuri” si consiglia di prendere, dopo averli fatti raffreddare a temperatura ambiente, i pezzi di frutta secca e stringerli nel palmo della mano: se su di esso non rimangono tracce di umidità e se i pezzi tendono a saltare via una volta aperto il frutto, l’alimento può essere considerato secco e pronto per essere messo in un barattolo di vetro! Si consiglia infatti di conservare gli alimenti secchi in contenitori di vetro ermetici, chiusi dentro una borsa di carta in un luogo fresco, buio e asciutto. Possono, in questo modo, arrivare a compiere un anno ad una temperatura di 15 °C.

 

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