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Fumo e alcol in gravidanza: evitare cattive abitudini

È ormai accertato,che la donna gravida fumatrice,espone a sostanze chimiche dannose e altamente cancerogene il proprio feto. La nicotina provoca il restringimento dei vasi sanguigni,diminuendo l’apporto di ossigeno e delle  sostanze nutritive al neonato. Benzopirene, acrino-nitrile ecc, predispongono a tumori anche nell’età adulta.

In collaborazione con la redazione di  Gravidanza more ed emozione

Vediamo a grandi linee, i maggiori rischi alla quale vengono esposti futura madre e feto:

-aumenta il rischio di aborto spontaneo

-aumenta il rischio di bambini nati morti

-aumenta il rischio di neonati sottopeso (200/300 grammi) inferiore alla media

-aumenta il rischio di parto pre termine

-aumenta il rischio di sottosviluppo polmonare (capacità respiratoria inferiore del 10%) rispetto alla norma

-aumenta il rischio di ritardi di crescita e sviluppo mentale

-aumento di rischio, dopo la nascita, di soffrire di asma e di morti in culla (SID)

(Sono citati i principali)

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Le donne fumatrici, che pianificano una gravidanza, è bene che smettano prima della gestazione, in tutte le regioni italiane esistono svariati centri antifumo, (attivi nella nostra penisola oltre 350). Il coordinamento è affidato all’istituto superiore di sanità, tramite l’osservatorio fumo, alcol e droga (telefono 06 49902634,e-mail : osservatorio.fad@iss.it), potete rivolgervi qui per qualsiasi informazione. A gestazione iniziata, ci sono metodi alternativi tra cui gruppi di sostegno, supporto psico-comportamentale ecc.

Lo staff di gravidanza amore ed emozione,tiene a precisare che questi fenomeni non si presentano automaticamente in tutti i bambini di madri fumatrici, ma alla luce dei fatti medico scientifici attuali,vi preghiamo di considerare con coscienza la situazione.

Parliamo anche degli alcolici in gravidanza è importante smettere di bere alcol già durante il periodo in cui si programma una gravidanza per poter proteggere il vostro bambino. Questo perché gli organi vitali, quali cuore, cervello e scheletro si formano durante i primi 10-15 giorni dopo il concepimento. Di conseguenza, il più delle volte avviene precedentemente alla data in cui si scopre di essere in dolce attesa. L’alcol attraversa la placenta e arriva direttamente al feto ad una concentrazione praticamente equivalente a quella assunta dalla madre.

Nell’adulto l’alcol viene metabolizzato dal fegato, che nel bambino non è ancora sufficientemente sviluppato, perciò subisce effetti dannosi a livello cerebrale e interferisce sui normali processi di sviluppo fisico (provocando malformazioni) ed intellettivo (generando forme ritardo mentale).

I primi 3 mesi di gravidanza, insieme all’ultimo trimestre, sono quelli più delicati e quelli in cui l’alcol determina i danni peggiori per la gestante e il suo amorino.

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Il mantenimento di abitudini legate al consumo di alcol è scientificamente indicatore di un aumento di nascite premature e di neonati fortemente sotto peso. I difetti alla nascita alcol correlati (FAS), sono assolutamente evitabili attraverso l’astensione totale da bevande alcoliche, per tutta la gravidanza.

Evidenze recenti mostrano che i figli di donne che hanno mantenuto l’abitudine al consumo di alcolici presentano, in età adulta, una frequenza maggiore di problematiche alcol correlate ed una  predisposizione del deficit cognitivo.

I bambini che sono stati esposti al consumo di alcol durante i 9 mesi di gestazione spesso mostrano problemi di attenzione e iperattività, che divengono evidenti solo durante i primi anni di vita e durante lo sviluppo.

Alla luce di tutto ciò, lo staff di gravidanza amore ed emozione,vi prega di evitare in qualsiasi misura alcolici già dal momento in cui sperate nell’arrivo della cicogna.

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