DicelEsperto

Influenza, il picco è adesso. Cosa fare e quando chiamare il medico

Oltre 2 milioni di Italiani di trovano a letto con l’influenza. Il picco della diffusione del virus in questi giorni. Riconosciamo meglio i sintomi, evitiamo allarmismi e impariamo le buone abitudini.

Dott. Prof. Angelo Manenti -Direttore Scientifico Il Sano Quotidiano

L’influenza che ha messo letteralmente ko milioni di italiani è particolarmente aggressiva e virulenta. Stando alle indicazioni dei medici, avrebbe colpito oltre sei milioni di persone, due di più rispetto allo scorso anno. L’influenza continuerà a colpire fino alla fine di febbraio, anche se presto inizierà la fase calante. Le categorie più a rischio restano gli anziani over 65 e i bambini di asili e scuole elementari; questi ultimi, poi, fungono purtroppo da untori nelle aule. Largamente colpiti anche i dipendenti del settore pubblico come ospedali, scuole ed uffici, perché a maggior contatto con l’utenza. Le temperature polari di questi giorni di gennaio, poi, incrementano la diffusione del virus. Chi sono i responsabili? I virus responsabili di questa ondata di influenza sono principalmente due virus: A Hong Kong (H3N2) e B Brisbane.

Riconoscere i sintomi è importante. I sintomi sono più o meno i medesimi della comune influenza e delle patologie da raffreddamento, solamente più persistenti e duraturi; compaiono solitamente da 1 a 4 giorni dopo il contagio. I sintomi principali dell’influenza sono: febbre (oltre i 38°), mal di testa, malessere generale, tosse, raffreddore, dolori muscolari, nausea, vomito, diarrea, mancanza di appetito. Correlati spesso da sintomi di carattere respiratorio: tosse, mal di gola, congestione nasale.

I bambini contagiati possono avere gli stessi sintomi di un adulto, ma ci possono essere differenze: neonati e lattanti possono avere inspiegabili febbri molto alte, senza altri segni di malattia, anche al di sopra dei 39°, fastidi e dolori gastrici, vomito e diarrea sono frequenti nei bambini più piccoli. Sono anche frequenti dolori alle orecchie e occhi rossi.

89565873-8b5a-4cb2-96d9-5ae16e735740

Buone norme quotidiane. Spesso per evitare il contagio basta osservare alcune buone maniere e “tenersi” a debita distanza da fattori di rischio. Stare lontano dagli ammalati e stare a casa se colpiti in prima persona. È importante anche lavarsi le mani spesso con acqua e sapone. Se acqua e sapone non sono disponibili, si possono usare salviettine a base di alcool. Biancheria, posate e piatti degli ammalati non dovranno essere condivisi senza averli prima lavati con attenzione. Le posate possono essere lavate o in lavapiatti o a mano con acqua e sapone, non occorre lavarle separatamente. Inoltre, superfici di casa, lavoro e scuola, toccate spesso, dovranno essere pulite e disinfettate, specie in presenza di ammalati.

Pronto, Dottore…Quando è necessario chiamare il medico? In pazienti sani e in salute colpiti da influenza (nella maggior parte dei soggetti adulti non anziani), non è in genere necessario l’intervento del medico. Il rimedio migliore è restare a casa, al caldo, e mantenersi idratati per evitare che l’organismo si disidratati sotto l’effetto della febbre. E, a meno che non insorgano infezioni a carattere respiratorio, il tutto si risolve positivamente senza l’ausilio di antibiotici.

Nella maggior parte dei casi in un settimana si è in grado di tornare al lavoro o a scuola.

È consigliabile fare riferimento al medico nel caso di: 

  • donne in gravidanza,
  • pazienti affetti da patologie croniche (diabete, cardiopatie, malattie polmonari, renali o neurologiche),
  • pazienti con sistema immunitario indebolito (da HIV, chemioterapia, trapianti, …)

o nel caso in cui comparisse uno o più dei seguenti sintomi:

  • dolore al petto,
  • mancanza di fiato o difficoltà a respirare,
  • sangue nell’espettorato (con la tosse).
  • i sintomi peggiorassero sensibilmente o non migliorassero dopo una settimana.

In queste situazioni potrebbe essere necessario un intervento mirato per trattare o prevenire le possibili complicazioni.

Lascia un Commento