BenEssere

Ecco come svegliare il metabolismo

L’ago della bilancia segna sempre il medesimo numerino? Riducete le calorie, ma alla fine non vedete alcun cambiamento? La risposta è solo una: il vostro metabolismo è un po’ pigro. Il metabolismo è un problema più diffuso di quanto si pensi. Purtroppo però spesso i sintomi di questo disturbo vengono confusi con problemi a livello ormonale. Oggi cercheremo di chiarirne le cause e di capire quali alimenti possono “dargli una svegliata”.

Cause della “pigrizia”. Si definisce metabolismo l’insieme dei processi biochimici ed energetici, che si attuano nel nostro organismo, volti a estrarre l’energia presente negli alimenti; energia, che poi verrà impiegata per le richieste energetiche necessarie alla sopravvivenza dell’organismo. Come in guerra, per combattere un nemico bisogna conoscerlo al meglio. Se impariamo a conoscere i fattori che determinano il metabolismo di una persona, possiamo intervenire più facilmente per accelerarlo. Tra di essi vi sono indubbiamente fattori immodificabili come il sesso, per cui in genere l’uomo risulta avere un metabolismo più veloce e l’età, per cui i bambini hanno un metabolismo più veloce che resta praticamente invariato fino ai 30 anni, per poi cominciare un lento declino. Vi sono però fattori che possiamo influenzare:

  • Stile di vita: uno stile di vita sedentario comporta un rallentamento del metabolismo. Questo è dovuto al fatto che uno stile di vita che non comporta troppi movimenti determina una minor richiesta di energia da consumare.
  • Stress: lo stress spesso induce al consumo nervoso di alimenti. I cibi, inoltre, vengono consumati senza la minima attenzione alla tipologia e spesso si preferiscono cibi grassi.
  • Intolleranze alimentari: qualcuno potrebbe obbiettare riguardo alla possibilità di intervenire in questo caso. In questo parliamo ovviamente di quelle che insorgono a causa del consumo eccessivo e prolungato di un alimento. A questo il sistema immunitario risponde con un processo infiammatorio che causa insulino-resistenza.
  • Disordini alimentari: anoressia e bulimia comportano un introito calorico inadeguato a garantire la corretta funzionalità dell’organismo. Questo porta l’organismo a mettere in atto dei meccanismi fra cui compare anche il rallentamento del metabolismo.
  • Disfunzioni ormonali: questo fattore risulta molto importante e non è chiaramente dovuto ai soggetti che ne soffrono. Si tratta di una scarsa produzione degli ormoni regolati dalla tiroide, che può portare al rallentamento dei processi metabolici.

Sintomi. Come possiamo accorgerci di avere un metabolismo lento? Conosciamo insieme quali possono essere i sintomi del metabolismo lento e cerchiamo di capire se qualcuno di questi si è mai presentato.

  1. L’ago della bilancia non si sposta: Il primo sintomo del metabolismo lento è la difficoltà a perdere peso, nonostante le diete o nel caso opposto la facilità con cui si acquista peso. Questo nonostante si controlli anche la qualità degli alimenti consumati.
  2. Astenia: sensazione di esaurimento fisico, in assenza però di uno sforzo eccessivo. Ci si sente spossati e si ha la pressione bassa anche qualora non si stia faticando. In presenza di questi sintomi, però, è sempre meglio consultare il medico curante per escludere la presenza di patologie diverse, come problemi cardiovascolari.
  3. Iperidrosi: un’eccessiva sudorazione che può essere generalizzata o circoscritta ad una sola zona del corpo.
  4. Intestino pigro: in tal caso è possibile riscontrare gonfiore, dolori addominali e a volte anche stitichezza.
  5. Sensibilità al freddo: questa è dovuta al fatto che il rallentamento del metabolismo comporta a volte anche un’alterazione dei meccanismi di controllo della temperatura corporea.

La dieta per accelerare. Un metabolismo lento è un metabolismo che non lavora correttamente e che non ti fa bruciare abbastanza calorie. Un giorno di carico che prevede un aumento del consumo di carboidrati e 5 giorni di scarico in cui i carboidrati vengono ridotti in favore soprattutto delle proteine. Vediamo insieme cosa e come mangiare per risolvere il problema metabolismo pigro grazie ad alimenti “velocizzanti”:

  • La colazione: se si ha un metabolismo lento la colazione diviene un pasto “sacro”. Non bisogna assolutamente saltare la colazione e anzi, se possibile, deve essere consumata al tavolo con tutta calma e non di fretta e distrattamente mentre ci si prepara per uscire di casa.
  • No alle diete “last minute”: queste diete infatti rallentano il metabolismo. Imporsi una dieta troppo ferrea aumenta la capacità del nostro organismo di assorbire i nutrienti presenti negli alimenti, una volta che questi vengono reintrodotti.
  • Bere regolarmente: possibilmente acqua povera di sodio, arrivando anche a berne più di 2 litri al giorno.
  • No agli spuntini notturni: quando il nostro corpo si rilassa e l’organismo si riposa anche il metabolismo rallenta. Le calorie assunte a sera tarda o di notte quindi non fanno in tempo ad essere bruciate.
  • Pasti frequenti: per riattivare un metabolismo pigro è molto importante adottare una dieta che preveda cinque pasti al giorno. In questo modo, il metabolismo ricomincerà a lavorare in maniera frequente e regolare. Come abbiamo detto prima, per un metabolismo lento una dieta troppo rigida avrebbe un effetto negativo.
  • Viva le proteine: per permettere al metabolismo di funzionare meglio e al tono muscolare di aumentare l’ideale sarebbe assumere un quantitativo abbastanza alto di proteine. In particolare quelle delle carni bianche e del pesce, dei legumi e dei cereali integrali.
  • Sì a frutta e verdura: è importante consumare molta frutta e verdura fresca, ricche di acqua, potassio e fibre. Le sostanze nutritive in essi contenuti aiutano a ripulire l’organismo dalle tossine e a migliorare il transito intestinale.
  • Una breve lista: ora vi daremo una piccola lista della spesa di prodotti che, consumati in modo corretto senza abusarne, possono velocizzare il metabolismo. Questi prodotti sono ad esempio zenzero, peperoncino, salice bianco, cacao, tè scuro, tè verde, garcinia, arancio amaro, caffè.

Cosa evitare. Come ci sono alimenti che aiutano il metabolismo a lavorare più velocemente così ce ne sono anche che rallentano le sue funzioni. Sono alimenti come i salumi grassi, il pesce conservato, la selvaggina, i formaggi salati che appesantiscono il processo digestivo e rallentano così anche le funzioni metaboliche. Un altro piccolo accorgimento per aiutare il nostro metabolismo sarebbe quello di evitare la farina bianca e derivati che contengono pochissime fibre e carboidrati complessi, dei quali la farina è stata privata. Perciò sarebbe meglio sostituirla con la farina integrale biologica di ottima qualità.

Che stile! Come abbiamo detto sopra, lo stile di vita è un fattore che influenza parecchio lo stato del nostro metabolismo. Quindi uno stile di vita attivo influenzerà sicuramente in modo positivo il funzionamento del metabolismo. Con stile di vita attivo non si intende intraprendere attività fisiche estenuanti. Per restare attivi basterebbe fare una passeggiata tutti i giorni, a volte prendere la bicicletta al posto dell’auto. Inoltre, per colori ai quali è possibile, l’ideale sarebbe variare l’attività fisica che si svolge di modo che i muscoli restino sempre in “allerta” e il nostro fisico non si abitui alla routine.

Lascia un Commento