DicelEsperto

Paragonarsi agli altri: una trappola per la felicità

Nella nostra vita accade spesso che ci confrontiamo con gli altri, nella maggior parte dei casi lo facciamo per osservare ciò che gli altri sono o hanno in più di noi, invidiandoli per ciò che ci manca. Generalmente il paragone non è costruttivo ma piuttosto negativo perché ci sminuisce e mette in evidenza le nostre mancanze.

di Pamela Bravi, Life Coach

Perché dovremmo evitare di paragonarci agli altri? Frequentemente quello che accade quando facciamo paragoni è che ci concentriamo su ciò che gli altri fanno meglio di noi o hanno più di noi: hai mai fatto il confronto con le tue amiche guardando quanti chili di troppo hai accumulato negli anni oppure come il tuo collega sia rimasto più in forma di te e nonostante l’età abbia ancora una bella tartaruga sull’addome? Oppure quanti viaggi sono riusciti a fare gli amici in più di te o quanto grande sia la loro auto oppure semplicemente affermare: “se solo potessi essere come lei/lui”? A paragone fatto, quali sono le sensazioni che ti sono rimaste? Spesso non quelle più positive: invidia, delusione e amarezza.
Come conseguenza del paragonarci agli altri c’e il fatto che finiamo per focalizzarci su quello che non facciamo o non possediamo, perdendo quindi di vista i tanti doni che sono già presenti nella nostra vita e in aggiunta sottovalutando le nostre capacità, dimenticandoci chi siamo veramente, facendo scendere l’opinione che abbiamo di noi sotto la suola delle scarpe e talune volte, aimè, finendo per intrappolarci in quel vortice di pensieri negative che ci fa soffrire.

Esiste un lato positivo del paragone? Si! Fin da bambini abbiamo sempre cercato di confrontarci con gli altri, li abbiamo guardati, scrutati e studiati ed in pratica attraverso l’osservazione abbiamo appreso ed imparato molto. Ci siamo infatti “specializzati” nel vedere che cosa agli altri riusciva meglio rispetto a noi e in questo modo, attraverso l’esempio e la riproduzione, abbiamo potuto sperimentare e imparare per esempio a muoverci, a parlare, ad usare i vari oggetti ecc.
Il confrontarci con gli altri in questo senso e osservare i comportamenti, le strategie, i modi di fare e replicarli oppure modellarli a nostro piacere è qualcosa che possiamo praticare anche da adulti, essendo quindi una modalità per arricchirci ed essere meglio è una sfaccettatura del “paragonarsi agli altri” veramente costruttiva e positiva.

Cosa accade se mettiamo in atto in modo abituale il paragone? Ciò che siamo abituati a fare lo ripetiamo di continuo senza esserne consapevoli. Quello che potrebbe capitare praticando ricorrentemente il confronto è che portando la nostra attenzione sugli altri e misurandoci con parametri inappropriati, rischiamo di non apprezzare nulla di noi o della nostra vita e finire per vivere la vita di qualcun altro.

Che cosa alimenta il confronto? Ciò che sta alla base è il giudizio, non solo degli altri ma anche di noi stessi! Come ogni cosa, positiva o negativa che sia, siamo noi che mettiamo legna sul fuoco e nutrendo questa fiamma la manteniamo viva. Nel caso del paragone,attraverso il giudizio su di noi per esempio, ci vediamo in un modo o in un altro, bene o male, sino a diventare i giudici più crudeli di noi stessi! Questa trappola del giudicarci ci acceca e ci fa cadere in un vortice di emozioni dannose per la nostra felicità.

In realtà dietro il giudizio si nasconde sempre la paura di non essere adeguati, non essere all’altezza, di non essere abbastanza bravi (intelligenti, capaci, belli, ecc.).

Capitano a tutti quei giorni in cui ci sentiamo insicuri e ci sembra che nulla vada bene e magari le cose sono andate nel verso sbagliato: un errore al lavoro, una discussione in famiglia, un commento che ci ha irritato, un contrattempo ed ecco che affiora dentro di noi quella sensazione di non essere abbastanza, di essere dis-adeguati.

Di seguito ecco alcuni consigli su ciò che possiamo fare per evitare quindi il confronto e il giudizio, dare valore alla nostra unicità e imparare ad apprezzarci:

Paragonati solo a te stesso! Siamo così abituati a paragonarci agli altri che farlo con noi stessi suona davvero strano, tuttavia cosa accadrebbe se lo facessimo? Porteremmo attenzione su noi stessi! Riportare il focus su di noi è basilare per ridarci valore, apprezzarci, scoprirci e nutrirci.
Mettendo noi al centro del nostro mondo ci possiamo migliorare ogni giorno introducendo nuove abitudini che ci fanno stare bene, imparando cose nuove, oppure potenziando quelle parti di noi che possono essere sviluppate (pazienza, ascolto, comunicazione, ecc…).
Questo ci permette di accrescere gratitudine e apprezzamento nei nostri confronti, ci apre la porta allo star bene con la nostra unicità chiudendo quella del bisogno di paragonarci agli altri.

Crea un dialogo interiore edificante:
spesso quella vocina che ci parla dentro di noi non è il nostro massimo sostenitore. E’ importante instaurare un buon dialogo e tenerla a bada soprattutto quando facciamo degli errori o ci capita qualcosa che non avremmo voluto andasse così. In questi casi infatti quello che spesso succede è che ci puniamo alcuni giorni con dialoghi poco motivanti, che ci ricordano l’accaduto continuamente e spesso lo montano. Così facendo non solo non miglioriamo l’errore ma prolunghiamo la nostra frustrazione legata a quella situazione. E’ utile parlarci in quel modo? Potremmo cambiare qualcosa di quel dialogo?

Sii gentile con te stessa/o: quante volte siamo buoni, pazienti e comprensivi con gli altri e duri con noi stessi?
Soprattutto quando stiamo attraversando momenti di difficoltà è importante provare comprensione e ammirazione per quello che facciamo e per quello che siamo.
E’ una pratica molto potente quella di mandare amore a te stessa/o anche quando pensi di non meritartelo, usualmente infatti è proprio il momento in cui ne hai più bisogno.

La felicità è una scelta che rinnoviamo ogni giorno: quando ci paragoniamo agli altri ci sembra che tutti siano meglio di noi o più felici. Proprio perché la vita è un dono, che ci può essere tolto in qualsiasi momento, chiediti: voglio davvero quel tipo di vita? Mi farebbe veramente felice? Queste domande ti aiuteranno a riacquistare la prospettiva e a non lasciare che un’illusione ti rovini la vita.

Infine ricorda che ogni vita è personale e unica, per questo non comparabile a quella degli altri.
Magari conosci delle persone che hanno fatto più strada o sono hanno più successo in determinati ambiti e tutto questo ti fa dire che non li raggiungerai mai. Pensa piuttosto che sei in una tappa diversa del cammino, questo non vuol dire che non potrai arrivare dove vuoi arrivare, semplicemente che ci riuscirai con tempi e con modi più giusti per te.

 

 

Lascia un Commento