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Peperoncini: rossi o verdi, proteggono cuore e arterie

Piccante ma non solo! Oltre a regalare emozioni al palato ed arricchire i nostri piatti, fa anche bene alla nostra salute! Oggi noi de “Il Sano Quotidiano” vi proponiamo il Peperoncino! Scopriamone i segreti e le proprietà!

Che aspetto ha? Questo prezioso alleato per la nostra salute si ricava da una pianta appartenente alla famiglia delle Solanaceae, la famiglia dei peperoni. Questa pianta si presenta come un arbusto di piccole dimensione che si sviluppa fino ad un metro di altezza. Su di essa crescono piccoli fiori colorati e i baccelli, “frutti” che noi raccogliamo. Quest’ultimi possono variare per forma, colore e piccantezza. Il peperoncino ha doppia raccolta, può essere infatti raccolto sia quando è di colore verde che quando ha completato la maturazione e quindi ha assunto una colorazione rossa.

Cosa contiene? Al peperoncino sono riconosciute molte proprietà benefiche per il nostro organismo. Ma dove si nasconde il segreto di questa ricchezza? La risposta è presto detta, per i suoi componenti chimici di origine vegetale.
Non mancano infatti le vitamine, come la Vitamina C, che dona all’alimento la proprietà antiossidante per combattere i radicali liberi, è coinvolta nella sintesi del collagene ed importante per l’assimilazione del ferro da parte dei globuli rossi; Vitamina E altro antiossidante naturale che contribuisce al mantenimento dell’integrità cellulare; Vitamina A importante per il corretto funzionamento del sistema visivo, per il mantenimento delle cellule epiteliali intestinali e per il funzionamento del sistema immunitario.
È poi un’ottima fonte di carotenoidi che conferiscono ai suoi frutti il colore rosso ma sono anche importanti per proteggerci da diverse patologie. Tuttavia, se dovessimo dare un nome alla sostanza che eccelle per proprietà benefiche sarebbe certamente la Capsaicina che, oltre ad essere responsabile della piccantezza dona all’alimento proprietà analgesiche e antinfiammatorie. Tra i minerali ricordiamo il potassio, manganese, ferro e magnesio.

Mangiarlo perché.

  • Gestione del dolore. La capsaicina aiuta ad alleviare diversi dolori, infatti il peperoncino è considerato generalmente un buon antidolorifico naturale. Già in epoca antica, alcuni autori ricordano come le foglie del peperoncino fossero utilizzato per dolori muscolari e mal di denti.
  • Abbassa il colesterolo. Recenti studi hanno infatti dimostrato che i peperoncini aiutano ad abbassare i livelli di colesterolo LDL nel sangue. Inoltre si è notato come, la somministrazione di peperoncini comportasse anche una riduzione del grasso addominale ed una conseguente diminuzione del peso totale.
  • Effetto gastro-protettivo. Infatti, studi clinici hanno dimostrato che il peperoncino può aiutare in caso di lesioni gastriche indotte dalla somministrazione di eventuali farmaci.
  • Per il nostro cuore. L’assunzione di cibi piccanti sembra diminuire il rischio di ischemie ed in particolare il peperoncino è in grado di abbassare la pressione.

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Troppo piccante? Se il vostro palato non dovesse essere pronto per addentare tutto le proprietà come fare?
Tutti sappiamo che la caratteristica principale del peperoncino è la sua piccantezza, ma come agire se questa dovesse essere “troppo piccante”? Ragionando per istinto, dopo che si prova la sensazione di bruciore, si ricorre subito all’acqua. Ma siamo sicuri sia la scelta giusta? No, infatti la capsaicina, sostanza che provoca bruciare, non è solubile nell’acqua e quindi il bruciore resterà. Fra gli accorgimenti che si possono adottare quindi, vi consigliamo yogurt naturale, mollica di pane, olio o latte fresco. Infatti, in tutti questi elementi la sostanza piccante si scioglierà ed il bruciore piano piano si attenuerà.

Dare un valore al bruciore? Ebbene sì, il peperoncino può essere classificato a seconda del grado di piccantezza. Viene infatti misurato con l’apposita “unità di calore di Scoville” (SHU). In generale, un peperoncino è considerato dolce se presenta una gradazione 0, molto piccante se raggiunge i livelli massimi pari a 200.000 scoville. Fra le varietà da evitare se si ha un palato delicato, ricordiamo i peperoncini appartenenti al Caspicum annum come il Jalapeno.

Un uso curioso. Forse pochi di voi sapranno che questa spezia può anche essere assaporata in tazza. Infatti è possibile preparare un’ottima tisana di zenzero e peperoncino. Occorrerà mettere a bollire per 5 minuti qualche fettina di zenzero fresco, dopo aver tolto la buccia. Una volta spento il fuoco, aggiungete un pezzo di peperoncino fresco, privato di semi. Lasciate passare 5/10 minuti per poi filtrare il tutto.

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Controindicazioni. Dopo aver maneggiato il peperoncino lavare molto bene le mani, infatti il peperoncino può causare irritazione alla pelle e agli occhi. In generale possiamo però dire che il consumo del peperoncino non è legato a particolari controindicazione anche se, si consiglia di moderarne il consumo in caso di gastrite. In ogni caso si consiglia sempre di consultare il parere di un medico, soprattutto se si è sottoposti a cure farmacologiche.

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