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Pesce azzurro: le pinne che fanno bene a cuore e linea

Quante volte da bambini vi siete sentiti dire “Mangia il pesce che fa bene”? Beh, io tantissime volte. Il pesce infatti contiene proteine con un buon valore biologico, sali minerali e omega tre. Tra i diversi tipi di pesce, quello prediletto sembra essere il pesce azzurro; scopriamo insieme perché.

Cos’è? Sotto il nome di pesce azzurro rientrano diverse specie, tutte però accomunate da particolarità estetiche e nutrizionali. Pesci azzurri sono tutti quelli che hanno un coloro bluastro, la pancia color argento e delle squame sulla parte superiore. Dal punto di vista nutrizionale, invece, contengono tutti calcio e omega 3, i famosi grassi polinsaturi.

Perché fa bene? Il pesce azzurro fa bene alla salute perché contiene omega 3 che, a differenza dei grassi saturi che tendono a depositarsi facilmente sulle pareti delle arterie e ad innalzare il colesterolo, fluidificano il sangue e abbassano il livello del colesterolo. Questo tipo di pesce è importante anche perché contiene proteine di buona qualità che contengono molti amminoacidi essenziali, digeribili ad ogni età.

Oltre a questi, diversi sono i benefici del pesce azzurro per la salute:

  • Il pesce azzurro è utile per tenere a bada i sintomi dolorosi dell’artrite reumatoide grazie alla resolvina D2, sostanza antinfiammatoria generata dalla digestione degli omega-3;
  • È un alimento adatto per chi soffre di diabete, che deve limitare al massimo i grassi saturi;
  • Contiene vitamina D che può essere utile a chi soffre di osteoporosi perché è responsabile dell’assorbimento del calcio; assumerla attraverso il pesce permette, quindi, di potenziarne l’assorbimento, evitando l’indebolimento del tessuto osseo.
ph www.deabyday.tv

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Dopo averne elencato tutti i pregi, vediamo i principali:

SGOMBRO.  È detto anche maccarello, ne sono ricchi il mar Mediterraneo e il mar Nero. Ha una forma allungata, il muso appuntito e due pinne dorsali.

Quante calorie e quanti grassi? Lo sgombro contiene dalle 163 alle 200 Kcal e dai 7 g ai 12 g di grassi per 100 g, a seconda che sia al naturale o sott’olio.

Come? Lo sgombro è ottimo al forno o nella pasta condito con un filo d’olio e olive nere.

 MERLUZZO

MERLUZZO. Anche se il Mediterraneo ne è sprovvisto, ne è ricco l’oceano atlantico. Il corpo di alcuni merluzzi, allungato e massiccio, può raggiungere il metro e mezzo di lunghezza. Il filetto di merluzzo prende il nome di baccalà mentre il pesce intero, privo di testa ed essiccato, prende il nome di stoccafisso. Dal fegato del merluzzo si ottiene un olio molto conosciuto ed utilizzato per la sua ricchezza di vitamine ed acidi grassi omega-tre.
Quante calorie e quanti grassi? Il merluzzo intero fresco contiene circa 90 Kcal e soltanto 0,30 g di grassi per 100 g. 100 g di baccalà contengono invece 1 g di grassi e 122 Kcal. Un po’ più calorico risulta invece lo stoccafisso che contiene 356 Kcal e 4g di grassi per 100 g.

Come? Numerose sono le ricette ipocaloriche a base di merluzzo, consiglio in particolare le polpette di merluzzo light con formaggio spalmabile.

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DENTICE. Questo pesce si trova sia nel Mediterraneo sia nell’oceano Atlantico. Ha dimensioni significative perché può raggiungere il metro di lunghezza e un peso pari a 20 Kg. È una carne molto pregiata per il suo sapore delicato ed è molto famosa, soprattutto in Salento.

Quante calorie e quanti grassi? Il dentice è un pesce molto leggero, infatti contiene solo 86 Kcal e 1.34 g su 100 g di prodotto.

Come? Il dentice viene solitamente cotto al forno; una ricetta stupenda, per cucinare questo pesce, è passarne i filetti in un’emulsione di limone e vino bianco e olio extravergine e poi panarlo in un composto di noci tritate, parmigiano e pan grattato.

SOGLIOLA

PLATESSA. Presente nel mar Baltico, nel mar Bianco e nell’oceano Atlantico, risulta invece del tutto assente nel Mediterraneo. È piatta e ha forma romboidale e vive “sdraiata” sul fianco sinistro. La platessa è molto ambita dai pescatori che trovano la sua carne leggera e delicata e meno costosa di quella della sogliola.

Quante calorie e quanti grassi? La platessa contiene circa 133 Kcal e circa 4.24g di grassi ogni 100g di prodotto.

Come? La platessa è un pesce molto versatile, può essere cotta in padella o al forno; può essere cotta liscia alla birra, impanata o farcita e chiusa come un involtino.

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ALICI o ACCIUGHE. Molto diffuse nel mar Mediterraneo, sono presenti anche nel Baltico e nell’Atlantico. Hanno un corpo allungato e dimensioni molto ridotte, non superano infatti i 20 cm di lunghezza. Caratteristica tipica di questo animale è la coda a V. Un’alice fresca si riconosce dall’odore (delicato e gradevole, non ammoniacale), dall’aspetto (corpo brillante e carni sode con squame aderenti), dal colorito delle branchie (rosaceo tendente al rosso) e dall’occhio (vivo e sporgente, con pupilla nera, non arrossata).

Quante calorie e quanti grassi? Le alici o acciughe contengono circa 96 Kcal e solo 2.6 g di grassi in 100 g di prodotto. Divengono più caloriche se si considera quelle conservate sott’olio, che possono contenere fino a 216 Kcal.

Come? Le acciughe sono ottime gratinate al forno, fritte, ripiene ma anche marinate.

 

Attenzione:

a chi soffre di gotta: sgombro ed alici non sono indicati

a chi soffre di ipertensione: baccalà e aggiughe, per il loro eccessivo contenuto di sodio, VANNO CONSUMATI CON MODERAZIONE

Visto il basso apporto calorico questa categoria è perfetta per la dieta. Quindi se volete la pancia piatta in vista della prova costume…, pesce azzurro nel piatto!

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