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Caldo e spossatezza? Fai il pieno di potassio a tavola!

Il potassio è uno dei minerali fondamentali per il buon funzionamento del nostro organismo. Soprattutto con il gran caldo della stagione estiva, ne siamo carenti. Stanchezza, spossatezza e senso di pesantezza, possono accompagnarci in queste giornate soleggiate. Ecco come intervenire, anche a tavola!

Un minerale detox. La sua presenza favorisce il ricambio cellulare e l’eliminazione di sostanze tossiche. I suoi ioni, sono indispensabili per la trasmissione nervosa e l’efficacia delle contrattilità muscolare. È il minerale super-drenante per eccellenza che contrasta l’eccesso di sodio, il quale provoca ritenzione idrica, e che sfocia nell’inestetismo che tutte le donne combattono strenuamente: la pelle a buccia d’arancia. Oltre ad essere utile come il Mg, per un corretto funzionamento dell’apparato muscolo scheletrico, risolutivo in caso di crampi, astenia, insonnia, ha un azione quasi sbalorditiva, contro la ritenzione idrica. Una compressa di potassio può essere infatti un’alternativa ai diversi rimedi fitoterapici: pilo sella, ortosiphon, centella, ecc  per sentirsi più “leggere”.

Cosa succede quando è carente? Una dieta poco varia ed equilibrata, alcune malattie a carico del tratto gastroenterico, dei reni, l’abuso di farmaci quali i lassativi, l’uso cronico di diuretici per il controllo della pressione arteriosa, ma anche l’eccessiva attività sportiva che induce ad un aumento della sudorazione, potrebbero alterare questo delicato equilibrio ed indurre una carenza di potassio, chiamata in termini medici: ipopotassiemia o anche ipokalemia.

I sintomi indotti da questa carenza sono:

  • crampi muscolari o contrazioni involontarie dei muscoli delle gambe;
  • debolezza muscolare, stanchezza e sonnolenza;
  • stitichezza e scarso appetito.

Dove recuperarlo? L’unica fonte di potassio per il nostro organismo, è l’alimentazione. Seguire una dieta equilibrata, prevede l’assunzione di una quantità di potassio superiore a quella del sodio, e ciò favorisce il processo di eliminazione di quest’ultimo e il mantenimento della pressione arteriosa entro i limiti. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) indica come assunzione giornaliera meno di 2g di sodio e almeno 3,5g di potassio. Questi valori consigliati hanno dimostrato di essere efficaci nella riduzione del rischio di andare incontro a patologie quali: ipertensione, ictus e infarto.

Il potassio, a tavola. Il potassio è presente in concentrazione più o meno elevata in praticamente tutti i cibi e bevande, acqua naturale inclusa. Importante è considerare la presenza sia di sodio che di potassio, negli alimenti: per questo motivo è essenziale non solo conoscere quali sono i cibi ricchi di potassio, ma anche quelli che hanno un rapporto favorevole tra i due microelementi. 

Ecco quali sono i più ricchi di potassio (e ben bilanciati)

  • banane, albicocche (sia fresche che disidratate), agrumi, fichi, prugne, uva, kiwi;
  • pomodori, verdure a foglia verde, asparagi, broccoli, carciofi, cavoli, spinaci, indivia, rucola, lattuga, patate;
  • legumi e soia;
  • avocado;
  • pesce;
  • cereali integrali;
  • carne di pollo;
  • frutta a guscio come pistacchi, mandorle, arachidi, noci e nocciole.

In merito al processo di cottura, va evidenziato come soltanto la bollitura riduce il quantitativo di potassio di un alimento. Meglio prediligere la cottura al vapore e, per i cereali integrali in chicco, come grano saraceno, orzo e farro che ne sono ricchi, prediligere la classica preparazione del risotto.

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