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Germogli: un super food da conoscere meglio

Ci siamo lasciati conquistare dalla cucina orientale, ma per quale motivo quei piccoli serpentelli bianchi fanno così bene? Semplice: sono un concentrato di vitamine! Nell’articolo di oggi parleremo di germogli e di quanto siano validi alleati di benessere. E poi, diciamolo: sono semplici anche da coltivare…, basta un piccolo germogliatore.

Chi sono e da dove vengono? Col termine “germogli” intendiamo “un cibo vivo”, i semi germogliati di cereali, legumi ed altre specie vegetali di cui si utilizza tutto: chicco e germoglio. I germogli sono a basso costo, ricchi di principi nutritivi come vitamine, enzimi ed oligoelementi, e di facile digestione. Fin dall’antichità molti popoli utilizzavano quale cibo rigeneratore e terapeutico per edemi, dolori alle ginocchia, crampi, disturbi digestivi, polmoni “deboli”, macchie sulla pelle e malattie del cuoio capelluto. I germogli contengo diverse sostanze nutritive essenziali e minerali che nemmeno frutta e verdura fresca sono in grado di offrirci!

Conosciamo alcuni germogli. I germogli presenti in natura – e sul mercato più o meno facilmente reperibili – sono davvero tantissimi; i più comuni sono i germogli di soia, ma abbiamo una lista di fantastici sette da consigliarvi. I germogli di soia, sono i più conosciuti e quelli ai quali siamo più abituati. Un’altra nota positiva dei nostri germogli è senza dubbio la freschezza e la complessità di nutrienti: la pianta -per intero- viene consumata freschissima, non perdendo alcun elemento e minerale. Hanno 49 calorie per 100 grammi di prodotto, sono ricchi di lecitina e fibre, e sono indicati per:

  • Abbassare il colesterolo: merito della lecitina che contrasta l’ispessimento delle pareti arteriose e favoriscono la fluidificazione del sangue;
  • Osteoporosi: le proteine della soia aiutano l’organismo a assimilare la vitamina D essenziale per rafforzare le ossa;
  • In menopausa: consigliati perché apportano numerosi estrogeni che mancano alla donna in questa particolare fase biologica. Poi, aiutano ad allontanare le vampate di calore e a combattere la perdita di capelli perché stimola l’ormone DHT responsabile della caduta;
  • Aiutano la digestione: se aggiungiamo dei germogli alla preparazione di alcuni piatti, questi ultimi risulteranno particolarmente digeribili e leggeri;
  • Intestino pigro: i germogli di soia sono ricchi di fibre e quindi aiutano la regolarità intestinale anche in caso di diarrea;
  • Disturbi cardiovascolari: grazie all’azione contrastante nei confronti del colesterolo, i germogli di soia aiutano il cuore a lavorare meglio elasticizzando le arterie;
  • Per perdere peso: la soia accelera il metabolismo ed è quindi consigliabile il consumo di germogli di soia per chi deve perdere peso.

Oltre ai germogli di soia troviamo anche:

I germogli di fagioli e lenticchie 

  • Molto nutrienti e ricchissimi di proteine;
  • Sono consigliati a chi va in palestra e fa molto sport perchè forniscono energia;
  • Esercitano un’azione benefica su fegato  e stomaco.

I germogli di avena

  • Aiutano chi ha la digestione difficoltosa;
  • Se consumati sistematicamente sono un toccasana per chi soffre di disturbi polmonari;
  • Depurano e rinforzano l’organismo.

I germogli di ceci

  • Normalizzano la funzione del tratto digestivo;
  • Decongestionano fegato e reni;
  • Aiutano a mantenere sana la pelle e a contrastare le macchie cutanee.

I germogli di grano 

  • Niente a che fare con la farina e altri suoi derivati. E’ un alimento ideale che dal punto di vista nutrizionale detiene il primato fra tutti i cereali.
  • Sono ricchi di proteine, ossigeno, minerali, vitamine, enzimi e antiossidanti;
  • Sono altamente digeribili;
  • Alcalinizzano e ringiovaniscono l’organismo.

I germogli di grano saraceno 

  • Ricchi di proteine complete e altamente digeribili;
  • Contengono grandi quantità di fosforo, calcio, ferro, manganese, zinco, rame, ma anche vitamine B, P, PP, E;
  • Rafforzano il cuore e i vasi sanguini;
  • Hanno un effetto estremamente benefico sulla tiroide;
  • Aumentano la resistenza e la forza muscolare.

E adesso: facciamoli germogliare a casa!  Si possono usare semi di alfa-alfa (erba medica), semi di cavolo rosso, semi di cavolo broccolo, semi di porro, semi di ravanello, semi di ravanello Daikon, semi di bietola rossa, semi di finocchio, semi di pisello, semi di crescione, semi di trifoglio, lenticchie, soia, ma non legumi di grosse dimensioni (ceci, fagioli borlotti, azuki) e nemmeno melanzane, pomodori e peperoni. E’ sconsigliabile utilizzare il classico barattolo in vetro (adatto solo per alcuni tipi di germogli come fieno greco e lenticchie), per l’elevata possibilità che si sviluppino muffe al suo interno e aumenti così la carica batterica: molto meglio dotarsi di un “germogliatore”. Qualunque seme si scelga di far germogliare, alla base di tutto deve esserci l’ammollo in acqua che, a seconda del tipo di seme scelto, può variare da alcune ore, a tutta la notte (sulla confezione, il tempo indicato è scritto). Terminato il periodo dell’ammollo, i semi vanno scolati dell’acqua e disposti sugli appositi ripiani del germogliatore. I semi, per poter germogliare, hanno bisogno di luce (ma non devono essere esposti ai raggi diretti del sole, né a fonti di calore) e di essere annaffiati 2/3 volte al giorno utilizzando uno spruzzino per una semplice vaporizzazione. Nell’arco di qualche giorno, il germoglio è pronto per essere consumato. germogliatore-geo-bavicchiConsiglio in cucina: i germogli vanno mangiati, preferibilmente, crudi. Si mangia tutta la pianta, semino compreso e, se si aggiungono ad un piatto caldo, unirli all’ultimo momento. Possono essere mangiati nelle insalate di pasta, di riso, di cereali, aggiunti alle verdure crude, allo yogurt, o da soli.

 

 

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