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Quanto è importante l’immagine che diamo?

di Maria Rosa Neri – Consulente di Immagine & Coach – www.mariarosaneri.it

Molto probabilmente è già capitato di sentir dire che avere una buona immagine è complicato. Oppure che è alla portata di pochi privilegiati. Forse a volte lo hai anche pensato tu stessa. In realtà è molto più semplice di quanto si possa pensare e permette di sentirsi maggiormente a proprio agio e sicuri di sé stessi.

L’abito non fa il monaco. O si? Così recita un famoso proverbio, ma in realtà oggi sappiamo che non è così. La prima impressione è importante: in ogni situazione, lavorativa o privata, tramite il nostro abbigliamento comunichiamo agli altri qualcosa di noi. Siamo, però, consapevoli di cosa comunichiamo? E’ in linea con chi siamo oppure è lasciato al caso? Si, lo sappiamo che non è una buona idea scegliere il libro dalla copertina, ma in realtà è ciò che facciamo: solo se la copertina ci ispira andiamo a sfogliare tra le pagine del libro! E questo avviene anche per noi, veniamo giudicati per la nostra immagine; non solo, l’immagine che abbiamo di noi stesse influenza la nostra sfera psicologica. Sopratutto per noi donne, la nostra sicurezza ha origine anche dal confronto tra come ci percepiamo e ciò che vorremmo essere e più crediamo di essere lontane da come vorremmo essere, tanto più proviamo frustrazione. Insomma, perché rinunciare a vedersi più belle, piacersi e piacere? Vedersi più attraenti ci fa sentire più sicure e quando si è più sicure si attiva il nostro dialogo interiore in modo positivo, stringendo con lui un patto di alleanza e amicizia. L’autostima ringrazia e in men che non si dica, lo spirito con cui si affrontano le difficoltà, o semplicemente dei fastidi, ha un approccio completamente diverso.

Siamo consapevoli di cosa comunichiamo al mondo? Noi donne, spesso multitasking (ebbene si, lo siamo!), passiamo la vita a fare i salti mortali tra lavoro, marito, figli, genitori, amici, palestra e animali domestici e ci “dimentichiamo” di occuparci di noi, ci mettiamo in secondo piano.
A volte indossiamo la prima cosa che ci capita a tiro perché non abbiamo tempo, perchè non ci interessa, perchè non lo riteniamo importante, perchè abbiamo la testa occupata da altre cose…. Insomma, i motivi possono essere molteplici, il risultato è però sempre lo stesso: il nostro aspetto non è coerente con chi siamo. L’abbigliamento mostra la nostra personalità, comunica chi siamo, cosa è importante per noi, quali emozioni viviamo in quel momento; l’ immagine parla di noi ed è il nostro biglietto da visita: nei primi 7 secondi (10 o 14 che siano…) chi ci incontra si forma una opinione su noi e percepisce:

  • i nostri valori;
  • la nostra posizione sociale;
  • la nostra posizione economica;
  • il nostro bagaglio culturale;
  • la famiglia di provenienza;

Perchè vestirsi è semplice e vedersi bene è più difficile.  Ci sono molteplici motivi che portano a questo risultato, vediamo insieme i più frequenti:

  • spesso durante gli acquisti ci facciamo condizionare, più o meno inconsciamente, da quanto ci suggerisce l’amica o il partner o l’ambiente nel quale viviamo. La riprova sociale, citata da Robert Cialdini, è uno dei più forti condizionamenti della nostra vita;
  • siamo poco consapevoli di noi stesse e di cosa ci valorizza. Per esempio 2 amiche che vestono entrambe la stessa taglia, vengono valorizzate da cose diverse, secondo le caratteristiche della loro figura. Chi ha i fianchi larghi e le gambe tornite, sarà valorizzato da un pantalone diritto o bootcut (pantalone stretto fino al ginocchio che poi si allarga, molto donante ). Al contrario, chi ha i fianchi stretti e gambe magre con il busto pieno, sarà valorizzata con un pantalone morbido che armonizzi la differenza tra la parte superiore con quella inferiore;
  • il nostro corpo cambia nel corso del tempo e spesso abbiamo difficoltà ad accettare i cambiamenti della nostra figura;
  • abbiamo poco tempo, e talvolta poca voglia, da dedicare a noi stesse.

Adesso mettiamo in pratica! La teoria è bella, ma la pratica lo è ancora di più! Sono suggerimenti semplici da applicare e se seguite i miei consigli, vi renderete conto che con piccoli accorgimenti si possono avere grandi cambiamenti. E ci si diverte anche! Ecco alcuni esempi pratici da applicare a partire da oggi.

  • fianchi importanti: è consigliato scegliere pantaloni e gonne semplici, senza troppi dettagli che aumentano il volume. Righe e impunture verticali slanciano. Preferire colori scuri (non solo nero eh, ci sono colori scuri bellissimi!) e fantasie minute. Indossare tessuti leggeri ma sostenuti, preferibilmente con un pò di stretch. La vita normale (non bassa) è un’ottima alleata;
  • spalle strette: vanno riproporzionate e squadrate con l’abbigliamento. Si, squadrate perchè le spalle strette possono essere scivolate e questo accentua la dimensione. Quindi via libera a piccole spalline all’interno di camicie, maglie e giacche e consiglio di giocare con maniche a sbuffo, arricciate al giro manica ed evitare maniche raglan o kimono. No a scolli ampi in larghezza: mettono in evidenza il punto critico;
  • seno importante: puntare sulla semplicità e linearità. Scegliere la taglia giusta in modo che i bottoni non tirino sul petto, altrimenti si ottiene l’effetto contrario. Le camicie sono molto più donanti delle maglie (il tessuto ha un effetto leggermente contenitivo rispetto alla maglia), il colletto alzato e lo scollo a “ V “ aumentano la verticalità e slanciano la figura. Ottimo il cardigan leggero lungo, indossato aperto sopra la camicia. No a taschini o applicazioni sul petto e nemmeno via libera a collane lunghe;
  • collo corto: slanciarlo è un must!. Anche in questo caso, il colletto della camicia alzato e lo scollo a “V” slanciano, mentre una sciarpa lasciata aperta aumenta la verticalità. Evitare capi senza collo: mettono troppo in evidenza una parte critica. Collane lunghe aiutano se non si ha un seno importante e usare orecchini corti o attaccati al lobo.

 

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