BenEssere

Resta in forma e socializza con lo Urban Walking

Non è necessario andare in palestra, o vivere in montagna…camminare è possibile anche in città. Con risultati benefici incredibili. Si chiama Urban Walking, ed è la nuova frontiera dell’allenamento low cost che crea socialità e fa bene alla salute di corpo e mente.

Passo lesto, e via. Non occorrono palestre super attrezzate, o sentieri con diversi livelli di difficoltà con i quali misurarsi: le passeggiate si possono fare anche in città; parchi, vie, e quartieri, sono le piste perfette su cui marciare. Per praticare questa attività non occorre nemmeno un’attrezzatura particolare, bastano scarpe adatte – quelle per correre sono perfette – e un paio di racchette tipo quelle da sci. Non è richiesta una gran forma fisica e anche chi ha problemi può praticare questa attività sotto controllo medico: camminare per due chilometri al giorno, ed eventualmente aumentare in modo graduale l’allenamento, riduce il rischio di malattie cardiache, protegge le ossa e la memoria, allontana la depressione e contrasta l’obesità.

Perché fa bene camminare? Bastano 20 minuti al giorno di camminata affinché chi conduce una vita sedentaria ne guadagni in salute. Certo, perché il beneficio sia completo, l’ideale sarebbe camminare 50-60 minuti al giorno. Vediamo quali sono i vantaggi:

  • Il cuore, ringrazia. Camminare di buon passo per 20-30 minuti al giorno previene e tiene sotto controllo l’ipertensione, abbassa il colesterolo LDL (quello cattivo) mentre aumenta l’HDL (quello buono), riduce il rischio di ictus;
  • Anche la glicemia, sta al suo posto. Camminando, il tuo organismo migliora la capacità di eliminare il glucosio in eccesso;
  • Le ossa si irrobustiscono. Quando si cammina, soprattutto se si fa all’aria aperta, l’organismo sintetizza più vitamina D e aumenta la densità ossea;
  • Antidepressivo. Camminare, come per qualsiasi esercizio fisico moderato, è efficace contro forme lievi di depressione: vengono liberate endorfine nell’apparato circolatorio, e l’umore ne guadagna;
  • Invecchiamento.Camminare tutti i giorni aiuta ad evitare che l’ippocampo – la zona del cervello che controlla la memoria – rallenti la sua funzione con gli anni;
  • Si mangia meno: urrà! Quando si cammina, aumentano la serotonina (che riduce l’appetito) e la noradrenalina (che incrementa il ritmo metabolico e riduce, anch’essa, la fame);
  • Il metabolismo, corre. Camminare aumenta il ritmo metabolico (la velocità con cui si bruciano le calorie) e l’effetto dura per ore dopo l’attività: si riesce a dimagrire più velocemente.

Per quanto tempo e a che ritmo si deve camminare? Dipende dalla forma fisica che si ha, se sono presenti alcuni disturbi o, se invece, si sta già facendo attività sportiva.

  • Se è parecchio tempo che non si pratica uno sport o si è in sovrappeso, è meglio iniziare a poco a poco: da dieci a venti minuti due volte alla settimana, lasciando intercorrere lo stesso numero di giorni di riposo tra una e l’altra, è già un buon inizio. Dopo circa sei settimane si può aumentare progressivamente la durata e il numero delle giornate (per esempio, si possono aggiungere 5 minuti in più ad ogni uscita, e ogni settimana, se abbiamo tempo e voglia, aggiungiamo un giorno in più). L’ideale sarebbe arrivare a camminare tra i 45 minuti e un’ora, per quattro o cinque giorni alla settimana e, orientativamente, in un’ora si dovrebbero fare tre-quattro chilometri, senza mai fermarsi. Durante i primi minuti è importante partire con un ritmo tranquillo, per poi via via accelerare il passo fino ad avvertire che il corpo si riscalda (il ritmo adeguato è quello che permette una conversazione, camminando). Alla fine di ogni sessione, per evitare crampi alle gambe, è consigliabile dedicare 5 minuti a fare stretching.
  • Se si pratica già uno sport, si può iniziare con venti minuti (per arrivare progressivamente a 45 minuti – un’ora alla volta) per quattro, cinque volte alla settimana. In questo caso, se si è già allenati e si gode di buona salute, il passo può  essere più accelerato e si dovrebbero percorrere 6 chilometri in un’ora. Anche in questo caso, dedicare 5 minuti di stretching alla fine della sessione.
  • Se sono presenti dolore al petto, ci si è fatti male nell’ultimo mese senza fare attività fisica, nausea, svenimenti, problemi alle articolazioni, dolori quando si cammina normalmente e si prendono farmaci per il cuore, prima di intraprendere questa attività sportiva è bene parlarne con il proprio Medico Curante. 

Meglio di mattina, pomeriggio o sera? Se si ha la necessità di perdere qualche chilo, meglio camminare di mattina: si attiva il metabolismo e, camminare di mattina, lo accelera fin da subito. Se si soffre, invece, di cattiva digestione, gonfiore addominale o si vogliono controllare gli zuccheri nel sangue, meglio camminare di pomeriggio: dopo pranzo (aspettare almeno un’ora e mezza dalla fine del pasto) è il momento in cui si alza di più la glicemia e l’esercizio fisico la tiene sotto controllo. Chi soffre di gonfiore addominale, camminando dopo mangiato, faciliterà la digestione. Camminare la sera farà bene a chi avrà accumulato stress durante durante il giorno: l’esercizio fisico genera la produzione di endorfine, che aiutano ad alleviare le tensioni. Unica accortezza: camminare lentamente. La camminata sostenuta, rende difficoltoso l’addormentamento.

L’attrezzatura giusta. È importante scegliere la scarpa giusta: morbide e flessibili che consentano di compiere al meglio i movimenti del piede. Per permettere un corretto impatto del tallone a terra. Andranno benissimo le vostre scarpe da ginnastica comode e con una suola zigrinata. Anche le calze hanno il loro perchè: sceglietele di cotone traspirante o in lana se le ore di camminata riservano temperature particolarmente rigide. Potete utilizzare anche i pratici bastoncini da camminata che si usano in montagna, aiuteranno nell’appoggio a terra e ad accompagnare il movimento di braccia e schiena.


Urban walking, un modo per socializzare. Si sa, di questi tempi, a farci compagnia, ci sono sempre più spesso smartphone e dispositivi elettronici. Ma lo schermo di un pc o di un telefonino non sempre sono sinonimo di socializzazione. Lo Urban Walking sembra essere un valido aiuto: chi vuole camminare in compagnia, può farlo contattando un’associazione che organizza passeggiate a lungo chilometraggio in qualsiasi città. Per entrare in contatto con questi gruppi scaricare l’App di Sentieri Metropolitani. A Milano,ad esempio, c’è  trekkingitalia.it  che organizza camminate alla scoperta delle tradizioni popolari.

Lascia un Commento