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Riflessologia alla mano: via dolori e malesseri massaggiando

Cercare un effetto riequilibrante e alleviare vari tipi di dolori e malesseri, sono gli obiettivi della riflessologia alla mano. Massaggiando in un certo modo determinati punti della mano, si interviene per riflesso agli organi ad essi legati. Vediamo insieme come.

Origini. La riflessologia alla mano è una delle tecniche che rientrano nella pratica dei massaggi zonali. Essi hanno origine antichissima; un reperto archeologico riguardante massaggi a mani e piedi come cura per malesseri è stato rinvenuto nella necropoli di Sakkara, in Egitto. Nel corso dei secoli si hanno saltuariamente notizie riguardo a questa pratica. Ma importanti studi vengono dall’800 e dal secolo scorso e in particolare dall’otorinolaringoiatra americano William H. Fitzgerald, primo a condurre esperimenti scientifici e dall’americana Eunice D. Ingham, che mise a punto una tecnica sicura. Nel 1973 è stato fondato l’Istituto Internazionale di Riflessologia.

Cos’è. Palmo, dorso e dita delle mani sono una sorta di mappa di tutto il nostro corpo e intervenendo su un punto della mano con una certa pressione, è possibile stimolare l’organo corrispondente, aiutandolo in caso di cattivo funzionamento. La riflessologia alla mano si presta all’automassaggio; soprattutto perché se applicato su sé stessi, questo tipo di massaggio zonale è reso più efficace dalla capacità di saper ascoltare il proprio corpo.

Riflessologia fai-da-te. Per praticare una perfetta riflessologia in casa bisogna esercitare con il pollice una pressione energica e decisa, accompagnata da una rotazione lenta, profonda e regolare, in senso orario sulla mano destra e in senso antiorario sulla mano sinistra. Se la pressione in un determinato punto provoca dolore, significa che si sta intervenendo sul punto giusto e che la riflessologia sta avendo effetti positivi sull’organo in questione. La pressione deve continuare per diversi minuti per avere un effetto positivo sull’organismo. Per prepararsi alla riflessologia non esiste una specifica preparazione mentale, basta semplicemente rilassarsi. Durante la riflessologia inspirazione ed espirazione devono essere regolari, silenziose e non forzate. Prima di cominciare ad agire sui punti riflessi, ovvero quelli situati sulle dita, si deve prima lavorare sul punto riflesso del Plesso solare. Questo punto si trova nella zona centrale del palmo e per individuarlo è necessario estroflettere il dito medio della mano sinistra e col pollice della mano destra scivolare sotto la sporgenza dell’articolazione metatarso-falangea, proprio nella piccola conca che si viene a creare, sollevando l’articolazione.

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Ad ogni punto, un beneficio. Ecco i benefici che corrispondono ai punti principali sui cui si applica la riflessologia.

  • Plesso solare: questo punto corrisponde al terzo chakra, è quindi punto vitale dell’organismo. È il centro di tutte le sollecitazioni fisiche ed emozionali di un individuo. Massaggiare questa zona dà un senso di rilassamento e distensione, è quindi utile contro lo stress.
  • Punta delle dita: la punta delle dita è direttamente collegata al cervello. Agire su questa zona, aumenta la produzione di serotonina, l’ormone che promuove la felicità. Facendo aumentare i livelli di serotonina si cura o previene la depressione clinica.
  • Pollice: questo dito è collegato al collo; per questo, massaggiando il pollice per circa 1 o 2 minuti, sentirete distendersi i nervi del collo e nel caso di
  • Indice: esistono numerosi farmaci che possono dare sollievo dal raffreddore, ma la riflessologia è ritenuta una tecnica testata per alleviarne i sintomi. Massaggiare l’indice stimola i riflessi respiratori dei seni nasali.
  • Mignolo: dolori al collo ed emicrania sono spesso causati da problemi riguardanti il flusso sanguigno. Per alleviare questi dolori basta massaggiare il mignolo.
  • Medio: massaggiare il dito medio serve a ridurre gli effetti di nausea e vertigini e del raffreddore.
  • Anulare: strettamente connesso con le orecchie, massaggiando questa zona si potranno ottenere effetti positivi e benefici all’organo uditivo.
  • Polso: massaggiando la zona del polso si alleviano i dolori causati dall’insorgere di emorroidi.
  • Zona tra pollice e indice: pizzicare e massaggiare ha effetto riflesso sul sistema nervoso, liberando da ansia e stress. Ha inoltre effetto anche su stomaco e colon, se massaggiato 60 secondi al giorno, allevia diarrea e stitichezza.
  • Zona esterna del palmo destro: la zona più esterna del palmo destro ha riflessi sul fegato e sulla cistifellea;
  • Zona esterna del palmo sinistro: questa zona ha collegamenti con cuore e polmoni, pertanto si consiglia di massaggiare quella zona quando ci si sente con il fiato corto e un po’ affaticati per sentirsi meglio dopo pochi secondi.
  • Zona sottostante a indice e anulare: questa zona del palmo è anche essa direttamente collegata ai polmoni; i riflessologi consigliano di massaggiare questa zona a coloro che soffrono d’asma, perché si interviene anche sulla zona riflessa della ghiandola surrenale, che produce adrenalina utile a chi soffre di attacchi d’asma. Ovviamente si tratta di una tecnica complementare alle cure tradizionali

Numerose ancora sarebbero le zone della mano, prese in considerazione dalla riflessologia. Bisogna però tener conto che esistono diverse mappe riguardanti questa pratica, da quella coreana a quella indiana, e non tutte riportano le stesse informazioni. Diversi specialisti si affidano a mappe diverse.

Attenzione. Se soffrite di diabete insulino-dipendente, controllate il livello di glicemia prima di assumere pastiglie o insulina. Non bisogna praticarla in caso di lesioni o ferite alle mani ed è assolutamente sconsigliata agli anziani che soffrono di osteoporosi. Nessuna controindicazione esiste invece per bambini e adulti sani.

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