Buono&Sano

Salsa tahin: esempio di bontà.

Ottima salsa al sesamo, alimento diffuso in Turchia, Grecia, Nord Africa e penisola arabica, apprezzata per il suo sapore particolare e per le sue proprietà! La salsa Tapina, è perfetta come accompagnamento e un toccasana per la nostra salute! Scopriamone i segreti!

Tahina, tahini o tahine, tante le definizioni per identificare questa salsa d’eccellenza derivata dai semi di sesamo bianco. Se infatti, in Italia come sfondo nella maggior parte dei nostri piatti troviamo l’olio extravergine d’oliva come condimento, in tutto il Medioriente la maggior parte dei cibi è “sposata” con questa salsa.
È infatti una crema molto densa ottenuta dalla tostatura dei semi di sesamo che vengono pestati, proprio da questa procedimento la salsa prende nome; tahin deriva infatti da un termine arabo che significa “macinare”. Il sapore? Ha un sapore tipicamente di noci, un aroma che ricorda quello delle arachidi, però risulta essere meno dolce e con una nota amarognola data dalla tostatura.

Valori nutrizionali e apporto calorico.  Un po’ di numeri per quanto riguarda la nostra salsa. Innanzitutto si sottolinea il suo alto valore energetico, infatti per circa 100 grammi di salsa tahin si considerano 595 calorie! È quindi un cibo molto calorico da consumarsi in piccole quantità. Per quanto riguarda i grassi totali contenuti si considerano circa 53 g, 21 g per carboidrati e 17 g di proteine! Non mancano minerali come calcio, fosforo, potassio e ferro! Per quanto riguarda le vitamine troviamo vitamine E ed B.
Tahin da quando? Seguendo i semi della storia di questa salsa, scopriamo che questa salsa ha origini antichissime! Infatti il primo documento storico che accenna ad un “vino di sesamo” risale a circa 4000 anni fa!
Tuttavia la sua comparsa in occidente è recente, si fa risalire al Novecento con le prime immigrazioni degli arabi verso i paesi prima, anglosassoni, poi europei.
Di questa salsa esistono due varianti:

  • Tahin tradizionale medio-orientale , prima di essere sottoposti alla pestatura, come vedremo più avanti, i semi di sesamo vengono privati della buccia.
  • Thain asiatico, i semi di sesamo vengono macinati con il baccello, dando origine ad una sorta di Thain grezzo “Raw Tahin”.

Proprietà e benefici. Portando con sé, anche se macinato o “Tahin” per utilizzare il termine arabo, tutte le proprietà dei semi di sesamo, fra cui ricordiamo:

  • Ottima fonte, la salsa vanta un elevato apporto di proteine e calcio!
  • Non mancano Sali minerali importanti come fosforo, potassio e calcio importante per il rafforzamento dello scheletro del nostro corpo e anche per la prevenzione dell’osteoporosi. I Sali minerali la rendono indicata per contrastare gli stati psico-fisici di affaticamento e debolezza.
  • Contiene acidi grassi insaturi, viene quindi ridotta l’azione del colesterolo “cattivo” e previene l’insorgere di tumori.
  • Proprietà antiossidante, contrasta quindi l’azione dei radicali liberi grazie al selenio, e proprietà regolatrici dell’intestino, grazie ad una buona presenza di fibre.
  • Con questa salsa viene anche controllato il sistema nervoso, viene infatti aumentata la produzione di serotina, sostanza in grado di calmare lo stato d’animo e facilitare il sonno.
  • Rinvigorisce il sistema immunitario, è infatti presente lo zinco, in grado di aiutare il nostro organismo in caso di infezioni.
  • Abbassa il colesterolo! Questa salsa di semi di sesamo porta con sé sesamina e sesamolina che hanno un ruolo attivo in questa “lotta” vs il colesterolo.

 Prepariamola in casa. Ingredienti per 400 gr di salsa Tahina:

  • 400 gr di semi di sesamo bianco
  • 6 cucchiaini di olio extravergine di oliva

Tostare i semi di sesamo in una padella antiaderente per circa due minuti. Una volta lasciati tostare, prendere quindi un mortaio o un frullatore ad immersione, aggiungere un paio di cucchiai di olio, ed iniziare a pestare, via via aggiungendo i cucchiaini di olio restanti. Quando tutti i semi sono pestati, avrete ottenuto una salsa di sesamo tahina fatta in casa! Per rendere la salsa più fluida e saporita, si può aggiungere aglio mondato e schiacciato finemente, succo di limone, prezzemolo e acqua. Per conservarla, riponetela in un barattolo di vetro in frigorifero e, se si vuole aumentarne la conservazione, aggiungere un filo d’olio sulla superficie dopo aver utilizzata la salsa.

Come utilizzare la salsa.  Diversi sono i piatti della cucina mediorientale conditi con questi salsa, in particolare ricordiamo le polpette falafel e la crema hummus, appartenenti entrambe alla tradizione gastronomica turca. In una versione all’italiana, questa salsa è particolarmente consigliata per arricchire le insalate, per ottime bruschette integrali, oppure come salsa di accompagnamento a piatti a base di carne.  Ma non solo per piatti salati! Infatti in diverse zone del Vicino Oriente, viene impiegato per fare la Halva, dolce tipico che ha, come ingrediente principale, proprio la nostra salsa mescolata con uno sciroppo di zucchero e miele! L’halva è una sorta di torrone con mandorle e pistacchi.

Controindicazioni. Il bello ma anche il brutto dei semi di sesamo. Infatti come mantengono le loro proprietà anche le controindicazioni resteranno inalterate. Come già abbiamo sottolineato, è un alimento molto calorico che, se assunto in quantità eccessive può gravare sul peso, inoltre può comportare la comparsa di dolori addominali o casi di dissenteria.

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