Buono&Sano

Salsine? Ecco 4 alternative.

di Anita Prestinai

Sono molte le varianti ai condimenti classici a cui siamo abituati. È il momento di sperimentare qualcosa di nuovo, scoprendo che cosa c’è di gustoso in giro per il mondo.

Le salsine vengono utilizzate in mille modi: per insaporire piatti a base di carne e pesce, per condire insalate, per dare quel tocco in più a panini e tramezzini, per rendere sfiziose le patatine fritte… Molto spesso, però, le nostre scelte ricadono sempre sui “soliti noti”: maionese, ketchup, salsa rosa e poche altre varianti. Eppure, la tradizione culinaria internazionale offre possibilità davvero illimitate. Magari il palato reagirà in prima battuta con sorpresa, ma poi apprezzerà il tocco esotico e ringrazierà. Scopriamo quindi quattro condimenti poco conosciuti dalle nostre parti ma molto in voga nei paesi d’origine. Gli ingredienti si trovano facilmente, ci vuole solo un po’ di curiosità per sperimentare qualcosa di nuovo. Ecco il nostro viaggio alla scoperta di salsine fuori dagli schemi.

Sambal Oelek (Indonesia) Alimento di punta della cucina indonesiana, la salsa Sambal Oelek è caratterizzata da un sapore deciso e piccante, a cui si accompagna un profumo delizioso. È un condimento che può essere utilizzato per dare un tocco in più a moltissimi piatti, tra cui in particolare patatine fritte, verdure alla griglia, riso a vapore e frittate. Dopo la preparazione, si può conservare in frigorifero, chiusa in un barattolo di vetro, per parecchi giorni. Ingredienti:

  • 3 peperoncini
  • 2 cucchiai di polpa di pomodoro
  • 1 lime
  • 1 spicchio d’aglio
  • 4 cucchiai di olio di semi
  • mezza cipolla
  • mezzo pomodoro
  • una grattatina di zenzero
  • un pizzico di sale

Preparazione: Versate due cucchiai di olio in una pentola e soffriggetevi il mezzo pomodoro a dadini e la polpa di pomodoro. Dopo averlo sbucciato e schiacciato, aggiungete l’aglio al soffritto. Versate anche la mezza cipolla a piccoli pezzettini e i peperoncini, tagliati finemente e privati delle estremità e dei semini. Mescolate il tutto e cuocete a fiamma bassa. A seguire, grattugiate la buccia del lime e lo zenzero, poi date l’ennesima mescolata, versando l’olio rimanente. Continuate a cuocere, aggiungendo un pizzico di sale. Fate cuocere per qualche minuto ancora e poi spegnete, lasciando raffreddare. Ultimo tocco: qualche goccia di succo di lime.

Alvar (Serbia) Una salsa che richiede una lunga preparazione ma che non mancherà di allietare i vostri spuntini e pasti. Proprio perché il procedimento per la realizzazione vi impegnerà per parecchie ore, è consigliabile farla in grandi quantità, così da riporla in dispensa e avere una buona scorta. È ottima accompagnata alla carne e si sposa benissimo con pane, crostini e insalate.Quindi armatevi di santa pazienza e realizzate la vostra salsa Alvar: il lavoro più noioso sarà spellare i peperoni cotti ed eliminare i semi. Ingredienti:

  • 6 kg di peperoni larghi e rossi
  • 3 kg di melanzane
  • 1 l di olio di semi
  • 10 peperoni piccanti
  • 2 cucchiai di senape dolce
  • 2 cucchiai di aceto
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 2 cucchiai di sale
  • 1 testa d’aglio

Preparazione: Prendete peperoni rossi e melanzane e metteteli in forno. Tenete la situazione sotto controllo: quando riterrete che peperoni e melanzane siano cotti al punto giusto per poterli spellare togliete le verdure dal forno e iniziate il lavoro di spellatura. Dopo aver tolto accuratamente anche i semi, mettete in un frullatore la polpa ottenuta, i peperoni piccanti freschi e tutti gli altri ingredienti a eccezione dell’olio. Frullate il tutto e versate la sala ottenuta in una grande pentola; mescolando, unite l’olio poco alla volta, facendolo assorbire alla salsa. Sempre mescolando, cuocete a fuoco basso per circa un’ora. Quando la salsa sarà pronta, riempite tanti vasi di vetro e chiudeteli ermeticamente.

salsine

salsine

Tanzeya (Marocco) Una specie di marmellata, ma molto più gustosa e saporita! Si accompagna benissimo ai formaggi, ma può anche essere impiegata per dare un tocco agrodolce a panini e sandwich. La presenza di frutta secca facilita la fase digestiva dopo il pasto. Ingredienti:

  • 10 prugne secche
  • 10 albicocche secche
  • 10 fichi secchi
  • una tazza di uva passa
  • 200 g di zucchero
  • una stecca di cannella
  • qualche baccello di cardamomo
  • un pizzico di pepe della Giamaica
  • un pizzico di peperoncino
  • un pizzico di sale

Preparazione: In una larga pentola bassa versate prugne, albicocche, fichi e uva passa. Aggiungete due tazze di acqua calda e lasciate riposare per un quarto d’ora. Aggiungete lo zucchero e gli altri ingredienti. Ponete sul fuoco e portate a ebollizione. Cuocete mescolando per 5 minuti. Abbassate il fuoco e fate cuocere con un coperchio fino a quando l’acqua sarà assorbita. Eliminate la cannella e il cardamomo. Lasciate riposare, la vostra salsina è pronta!

Senafich (Etiopia) È la versione africana della senape. A differenza di quella a cui siamo abituati, è molto più piccante e si accompagna in particolare con carne, pesce e verdure. L’aggiunta di olio di oliva la rende molto indicata per condire ogni tipo di insalata. Ingredienti:

  • 2 tazze di semi di senape nera
  • 3 cucchiai di olio
  • una tazza d’acqua
  • un pizzico di sale

Preparazione: Con un pestello, riducete in polvere i semi di senape. Aggiungete l’olio, l’acqua e il sale. Mescolate bene e riponete la salsa in un vasetto di vetro.

La storia curiosa del ketchup. Siamo soliti pensare al ketchup come a un tipico prodotto statunitense, considerato il largo utilizzo che ne fanno gli americani. In realtà la storia di questa gustosa salsa è diversa e inizia in Oriente, con ingredienti differenti da quelli attuali (il pomodoro nella versione originale non era previsto). Dopo lunghe peripezie, viaggi in ogni angolo del mondo, il ketchup sbarca in Italia negli anni Trenta del secolo scorso. Visto il periodo, il nome inglese non è molto gradito… L’azienda produttrice lancia quindi un concorso per dare un tocco nostrano alla salsa: si contendono il podio i nomi “Rubra” e Vesuvio”. Vincerà il primo, e ancor oggi salsa Rubra è il sinonimo italiano del ketchup.

Questo ed altri articoli li potete leggere sul Magazine L’Altra Medicina, n. 54, attualmente in edicola.

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