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Tarassaco: tutti i benefici dell’erba che depura

Lo raccoglievano i nostri nonni, si trova in ogni orto che si rispetti e senza alcuna fatica essendo selvatico: il tarassaco. Ovunque in natura, segna l’arrivo della primavera colorando i campi con i suoi fiori gialli a soffione, ed è molto utilizzato in fitoterapia. Scopriamo insieme perché fa bene alla salute.

Cos’è? Il tarassaco, è una pianta erbacea della famiglia delle composite, perenne e spontanea, che emette grossi fiori gialli a soffione. Si trova ovunque: campi, bordi delle strade, pascoli fino a 2000 metri di altitudine e viene anche chiamato, a seconda della regione in cui ci troviamo, “dente di leone”, “soffione”, “stella gialla”, “capo di frate”, “insalata matta”, “cicoria selvatica” o erba cattiva.

Depurativo già un tempo. Il tarassaco, è noto fin dall’antichità quando veniva utilizzato, soprattutto con l’arrivo della bella stagione, per eliminare le sostanze “cattive” accumulate e per le sue proprietà depurative e disintossicanti. I principi attivi si concentrano in particolare nelle radici e nelle foglie, ma anche i fiori gialli di questa pianta si possono raccogliere ed utilizzare per preparare ad esempio infusi o tisane. Il merito dell’attività detox del tarassaco va ad alcuni componenti biologici preziosi per il nostro organismo: i flavonoidi che, uniti al potassio, favoriscono la diuresi; i triterei che favoriscono la secrezione biliare e prevengono la formazione di calcoli; i lattoni sesquiterpenici che stimolano la digestione e l’appetito, e l’inulina in grado di svolgere azioni benefiche a livello gastroenterico, favorendo la funzionalità della flora batterica intestinale, migliorando l’assorbimento dei minerali. Come abbiamo detto il tarassaco è molto comune nei nostri orti e può essere sia assunto in gocce, sotto forma di estratto secco, o come ortaggio nella preparazione di alcuni piatti. Ciò che ci invoglierà a raccoglierlo e prepararlo è senza dubbio la sua caratteristica salutare.

A cosa serve? Come abbiamo detto il tarassaco è molto comune nei nostri orti e può essere sia assunto in gocce, sotto forma di estratto secco, o come ortaggio nella preparazione di alcuni piatti. Ciò che ci invoglierà a raccoglierlo e prepararlo è senza dubbio la sua caratteristica salutare. ll Tarassaco è indicato per:

  • Disintossicare il fegato. Le radici e le foglie di tarassaco sono ricche di principi amari molto utili a sostenere il lavoro epatico per la disintossicazione del nostro organismo. Il tarassaco contribuisce dunque a “far funzionare bene” fegato e cistifellea;
  • Aiuta i reni a depurare. Stimolando il lavoro dei reni che, attraverso l’urina, porteranno fuori le sostanze che non servono, contribuisce ad eliminare le tossine accumulate;
  • Aiuta in caso di ipertensione. Il tarassaco aiuta in caso di pressione alta grazie al potassio in bilanciamento con il sodio;
  • Ritenzione idrica addio. Si tratta quindi di un rimedio naturale depurativo, ma anche diuretico, molto apprezzato e utilizzato in caso di ritenzione idrica o nei periodi in cui si ha voglia di detossificare un po’ l’organismo, in particolare durante i cambi di stagione. La sua azione diuretica è talmente importante che dopo soli 20-30 min dall’assunzione risulta efficace. Ottimo, quindi, anche in caso di ristagno di liquidi, gambe gonfie e cellulite;
  • Perfetto nella dieta. Avendo proprietà depurative e drenanti, il tarassaco contribuisce ad avere ventre piatto e a contrastare gonfiori;
  • Buon rimedio per chi ha il colesterolo alto. Visto che aiuta il fegato ad eliminare i grassi in eccesso, previene inoltre la formazione di calcoli biliari;
  • Digestivo e contro la stitichezza. Questa pianta vanta poi doti digestive e leggermente lassative, per chi soffre di digestione lenta, irregolarità intestinale, disbiosi, ipoacidità gastrica.

Come assumerlo? Il tarassaco è disponibile in differenti preparazioni e lo si può trovare sotto forma di estratto secco, tintura, estratto liquido, oppure come succo ottenuto attraverso la spremitura delle radici e/o delle foglie. Se impiegato sotto forma di tintura per contrastare i disturbi digestivi, la dose di prodotto solitamente consigliata è di 10-15 gocce, da assumersi fino a tre volte al dì.

Tarassaco in cucina. Le foglie del tarassaco possono essere consumate in insalata ma è opportuno utilizzare quelle più giovani perché più tenere e meno amare, mentre quelle più vecchie, che sono quelle vicine alla base della pianta, si possono usare cotte, come si faceva un tempo, per minestre, minestroni, zuppe, frittate. Invece i fiori di tarassaco in alcune zone d’Italia vengono messi sott’aceto e consumati come i capperi.

Vellutata verde depurativa

  • 350 g di piselli sgranati (freschi o surgelati)
  • 300 g di tarassaco
  • 1 zucchina grande
  • 1 porro
  • alcune foglie di basilico
  • 1 piccola costa di sedano
  • 500 ml di brodo vegetale
  • sale q.b.
  • olio extravergine di oliva
  • crostini di pane integrale

Procedimento:

  • Pulite e lavate tutte le verdure e gli ortaggi, tagliate a pezzetti il tarassaco, il porro e il sedano
  • In una pentola portate a ebollizione il brodo vegetale e unite i piselli e tutte le verdure. Fate cuocere per 10 minuti, oppure cuocete il tutto al vapore utilizzando il brodo vegetale al posto dell’acqua
  • Togliete dal fuoco e frullate le verdure insieme al basilico riducendole in purea
  • Distribuite nelle ciotole, aggiungete un cucchiaio di olio e una manciata di crostini in ognuna e servite il vostro minestrone aggiungendo a crudo un filo di olio evo, pepe a piacere e crostini integrali.

Da non usare se si soffre di: gastrite, ulcera peptica, occlusione dei dotti biliari e/o calcoli alla cistifellea, reflusso gastrico o in caso d’ipersensibilità accertata verso uno o più componenti come ad esempio il litio. L’utilizzo del tarassaco è controindicato anche negli adolescenti con meno di 12 anni di età, nelle donne in gravidanza e nelle madri che allattano al seno.
Non assumere insieme ad integratori di potassio per il rischio di iperkaliemia (aumento di potassio nel sangue).

Un consiglio da “pollice verde”. Il tarassaco ha proprietà utili nell’orto sinergico: il caratteristico fiore giallo del tarassaco è molto abbondante di nettare e quindi attira le api e gli altri insetti impollinatori, caratteristica che può essere preziosa e che rende il tarassaco un ottimo vicino per molte piante da orto. Il dente di leone è molto utile nell’orto biologico anche per smuovere il terreno in maniera naturale, la sua radice è infatti profonda e fittonante.

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