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Uva: gli acini per stare bene

Ha tante proprietà benefiche in un solo acino che nemmeno le sue tantissime varietà basterebbero ad elencarle. Oggi parleremo di un frutto, che frutto non è, del suo straordinario patrimonio di benessere e gusto. Diciamo tutti in coro un grazie agli antichi greci per averla coltivata e tramandata ai posteri. Viva Bacco!

Carta d’identità. Iniziamo con il dire che l’uva è un’infruttescenza: il grappolo non è che un insieme di frutti, cioè gli acini, le bacche della vite, uniti tra loro dal raspo. Furono i Greci a sviluppare la viticoltura e la vitivinicoltura in Europa e portarla in Italia, nel meridione; gli Etruschi appresero quest’arte e la trasmisero ai Romani. L’uva è un frutto estremamente interessante, con caratteristiche organolettiche straordinarie: contiene zuccheri semplici facilmente digeribili, oligoelementi, ma  prevalentemente è ricca di sali minerali, come zinco, potassio, magnesio, ferro, e vitamine del gruppo B, A e C. Ogni 100 grammi di uva corrispondono a circa 69 kcal; per circa l’80 per cento l’uva è composta d’acqua, per il 17 per cento da zuccheri e poi proteine, aminoacidi, grassi, minerali, vitamine.

Uva “da bere” o “da mangiare”? L’uva può essere inizialmente distinta in due macro famiglie: l’uva da vino e l’uva da tavola. In genere l’uva da vino si presenta con grappoli più piccoli, tra i 150 e i 300 grammi di peso e con gli acini molto vicini e compressi fra loro; un grappolo di uva da tavola è invece “spargolo”, cioè gli acini sono più liberi e presenta dimensioni maggiori, tra i 200 e i 500 grammi di peso e può anche superare il chilo. Nel caso dell’uva da vino si parla di vendemmia, per quella da tavola di raccolta: è il momento in cui dalla vite si staccano i grappoli, che verranno poi destinati al consumo alimentare immediato o all’impiego in prodotti alimentari di vario tipo. L’uva può spaziare tra diverse tonalità di colore, dalla più chiara delle uve bianche alla più scura delle uve nere e tra tantissime varietà; la principale distinzione è fra uva da mensada tavola, di cui l’Italia è il maggior produttore mondiale (coltivata soprattutto in Puglia, ma anche in Sicilia), e uva da vino. L’uva che conosciamo in genere deriva dalla specie vitis vinicola o vite comune, che produce frutti sia per la consumazione alimentare sia per il vino; la vitis labrusca, originaria dell’America del Nord, è meno diffusa e dà la cosiddetta uva fragola. L’uva da tavola più diffusa è, tra le uve bianche, la varietà Italia, insieme alla Vittoria e alla Regina; tra le nere, Red Globe e Rosada.

acini uva

Perchè fa bene? L’uva, come detto in precedenza, ha un bagaglio nutrizionale di tutto rispetto. Discorso diverso vien fatto per il vino, ma oggi ci occuperemo del frutto. Rilevante la presenza di sostanze polifenoliche responsabili di innumerevoli benefici per la nostra salute: flavonoidi come antociani e tannini e non flavonoidi come gli acidi fenolici. Uno dei componenti più importanti è sicuramente una sostanza (un fenolo) presente nella buccia dell’uva chiamata resveratrolo con proprietà veramente benefiche nei confronti del nostro organismo. Regola principale: l’uva si mangia con la buccia, perchè è lì che sono concentrate quasi tutte le sostanze benefiche per il nostro organismo! Vediamo perchè è preziosa per la nostra salute:

  • Radicali liberi: i flavonoidi presenti nell’uva hanno proprietà antiossidanti, due di questi in particolare, la quercetina ed il resveratrolo, contrastano gli effetti negativi dei radicali liberi che possono essere responsabili di patologie legate all’invecchiamento degli occhi come la cataratta oppure di patologie cardiovascolari ed altre legate all’invecchiamento. Gli antiossidanti in molti casi possono prevenire e contrastare questi processi nocivi nei confronti della nostra salute.
  • Antitumorale: ricerche condotte sul resveratrolo hanno confermato le sue proprietà antitumorali, la sua attività è particolarmente efficace nel prevenire il tumore al seno ed al colon.
  • Detox: l’uva ha anche proprietà disintossicanti nei confronti dell’organismo tanto che a tale scopo esiste una dieta a base d’uva che può essere utile per tutti i soggetti che hanno bisogno di eliminare le tossine dal loro organismo come chi soffre di gotta, artrite, cattiva circolazione, problemi renali, ipertensione e arteriosclerosi.
  • Antibatterica ed antinfiammatoria: il resveratrolo apporta molti benefici alla salute ed in particolare ha azione antibatterica ed antinfiammatoria, ha proprietà antiossidanti, quindi antitumorali, e contribuisce a rendere il sangue più fluido evitando la formazione di coaguli. Un acino d’uva contiene principi attivi e nutrimenti utili alla rigenerazione della pelle.
  • Colesterolo: l’uva contiene un composto chiamato pterostilbene che, insieme alla fibra alimentare, ha proprietà utili a ridurre il livelli di colesterolo cattivo nel sangue evitando così la formazione di pericolose placche nelle arterie.
  • Fa bene alle ossa: ha un buon contenuto di calcio, rame, ferro e manganese, questi componenti sono importanti per la formazione e per la robustezza delle ossa. Il suo consumo regolare previene patologie legate alle ossa come l’osteoporosi.
  • Energetica: la quercetina, un flavonoide naturalmente presente nell’uva rossa, oltre ad avere proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, pare essere anche un’ottima fonte di energia, consigliata agli “spossati cronici”. Se mangiate l’uva passa, troverete “energia” tre volte superiore dell’uva fresca;
  • Dissenteria: in caso di dissenteria ci possono venire in aiuto le foglie della vite. A tal proposito occorre far bollire 50 grammi di foglie in un litro d’acqua per un’ora e, dopo aver filtrato il tutto, berne due bicchieri al giorno.
  • Stitichezza: se le foglie della vite sono efficaci nel contrastare la dissenteria i suoi frutti invece, a causa del contenuto di zuccheri, acidi organici, fibra insolubile e cellulosa, hanno proprietà leggermente lassative che possono tornare utili in caso di stipsi.
  • Salute mentale: uno studio pubblicato sul British Journal of Nutrition suggerisce che il succo d’uva può migliorare la salute del cervello e può ritardare l’insorgenza di malattie degenerative ad esso legate. Lo studio sostiene che i benefici si estendono anche alle persone anziane che mostrano giù lievi segni di patologie degenerative.
  • Salute degli occhi: uno studio condotto presso l’Università di Miami suggerisce che un regolare consumo d’uva contribuisce a mantenere in salute gli occhi, in particolar modo ha effetti preventivi nei confronti della degenerazione maculare, una patologia tipica dell’età avanzata.
  • Per contrastare l’herpes: gli acini d’uva, per “uso esterno”, sono conosciuti per l’effetto salutare sulla pelle, grazie a proprietà rivitalizzanti: la tradizione vuole che siano utili anche applicati sull’herpes.

I consigli del Sano. Gli Omega-3 non si trovano solo nel pesce: anche le foglie di vite sono ricche di sostanze utili al funzionamento del nostro organismo. Le foglie contengono acidi grassi omega-3 ed una buona quantità di calcio e magnesio e, per chi volesse consumare anche le foglie, per beneficiare delle loro proprietà terapeutiche un ottimo metodo è quello di utilizzarle per preparare degli involtini al cui interno si potrà mettere riso e qualsiasi altra pietanza di gradimento;

Controindicazioni: Se si soffre di diabete, l’uva è sconsigliata per l’elevato quantitativo di zuccheri presenti negli acini. Frutto sconsigliato anche se si soffre di colon irritabile: l’uva stimola la peristalsi intestinale e può causare attacchi di dissenteria, colite, dolori addominali e flatulenza. La buccia e i semi dell’uva provocano, inoltre, la sensazione di “pancia gonfia” poiché favoriscono la formazione di gas. L’uva in gravidanza non è controindicata, ma è sconsigliata l’assunzione alla sera: lo zucchero contenuto negli acini è un eccitante e porterebbe ad una iperattività del nascituro proprio durante le ore notturne.

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