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Autunno: hai detto verza?

La verza è un alimento antico, dai molteplici benefici e proprietà curative e nutritive, ed è benefica per la salute. Popolare nella maggior parte delle regioni del Nord Italia, non si fa voler bene a causa l’odore che rilascia in cottura, la soluzione? Ve la raccontiamo insieme a tutti i motivi per inserirla nella dieta!

Conosciamola meglio! La verza, nome scientifico Brassica Oleracea, è conosciuta anche come cavolo verza ed è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Crucifere. È presente in tutte le parti d’Italia ma è particolarmente diffusa nelle zone centro settentrionali della nostra penisola. La verza era già conosciuta nell’antichità e veniva considerata una pianta medicinale a tutti gli effetti. La parola verza deriverebbe dalla parola latina “viridi” che significa verde, come è il colore delle sue foglie.

Contiene bontà. Viene raccolta da ottobre ad aprile nel periodo antecedente alla fioritura ed è per questo motivo che viene considerata un ortaggio invernale. È composta da acqua, proteine, fibre, calcio, sodio, fosforo, potassio, magnesio, rame, manganese, ferro, selenio e zinco. Oltre alla vitamina A di cui è molto ricca, contiene le vitamine B1, B2, B3, B5 B6, la vitamina C, la vitamina E, K e J. Contiene inoltre una buona quantità di beta-carotene, luteina e zeaxantina che sono tutti potenti antiossidanti e gli amminoacidi. La verza ha un apporto calorico pari a 27 calorie per 100gr.

Tipologie. Forse è a causa del fatto che arrivò per la prima volta in Italia attraverso la Lombardia, che ora viene anche chiamata “Cavolo di Milano”. Per quanto riguarda le varietà ne esistono molte che si differenziano per il luogo di origine: la verza di Settimo Torinese, quella di San Martino d’Asti, la verza di Vetu, la violacea di Verona, Marcellino, Pasqualino, San Giovanni e Agostano di Asti.

L’asso nella manica. Quando si acquista un cavolo verza, bisogna fare molta attenzione al cespo, che deve essere sodo, e alle foglie, che devono essere integre, consistenti, di colore verde vivo, perché quest’ortaggio è spesso soggetto a marciumi causati da funghi e parassiti. Durante la cottura, a causa del suo alto contenuto di zolfo, rilascia un odore per molti sgradevole, per evitare che si formi è utile aggiungere all’acqua di cottura aceto oppure limone. Il miglior modo per cuocerla è il vapore, una cottura prolungata infatti andrebbe ad incidere negativamente sulla conservazione dei principi attivi contenuti. Per questo motivo è consigliata una cottura di 15/20 minuti a vapore.

verza

Proprietà e benefici. Siete ghiotti di crauti e vi serve una scusa per farne una scorpacciata? Conservate anche l’acqua di bollitura per approfittare di tutti i benefici e le proprietà delle sostanze contenute. Ecco tutti i benefici della verza!

  • Grazie all’abbondanza di vitamina C e sali minerali, è anche un ottimo ricostituente e riequilibratore dell’organismo.
  • La vitamina C ha proprietà antiossidanti che, insieme agli altri composti antiossidanti, sono in grado di rafforzare il nostro sistema immunitario ed inoltre contrastano l’attività dei radicali liberi proteggendo le cellule dalla precoce ossidazione.
  • Problemi respiratori: il decotto ottenuto con le foglie apporta benefici all’organismo in caso di asma e bronchiti. Il succo, aggiunto al miele, era utilizzato per apportare benefici in caso di tosse o problemi alla voce.
  • L’acqua di cottura, ricca di zolfo, viene utilizzata per curare eczemi e infiammazioni e per detergere la pelle in caso di brufoli o pelle grassa. Con il decotto di foglie di verza si preparano anche alcune maschere di bellezza che rendono la pelle più liscia e vellutata.
  • La presenza vitamina K e di potassio nella verza concorrono nell’abbassare la pressione sanguigna.
  • Il beta-carotene invece apporta benefici alla vista ed è utile anche nella prevenzione della cataratta e della degenerazione maculare, una patologia tipica dell’età avanzata.
  • Antiage: il buon contenuto di vitamina C contribuisce alla formazione del collagene che è un elemento portante della struttura della pelle mentre gli altri composti antiossidanti la proteggono dagli effetti nocivi dei radicali liberi.
  • Uno studio condotto alla Stanford University School of Medicine suggerisce che il succo di verza, grazie al suo contenuto di glutammina, è un buon rimedio per l’ulcera allo stomaco.
  • Il buon contenuto di fibra alimentare aumenta la motilità intestinale e favorisce il processo digestivo con benefici in termini preventivi per quanto riguarda la stitichezza.

Un ottimo modo per beneficiare al massimo delle proprietà della vitamina C della verza è quello di consumarla insieme ad alimenti che contengono vitamina E, queste due vitamine infatti rendono meglio quando sono in sinergia.

Controindicazioni. La verza è controindicata per coloro che abbiano problemi di ipotiroidismo o siano affetti dalla sindrome del colon irritabile. Se cotta troppo può provocare problemi di digestione.

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