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Vitamina D: meglio farne scorta per la salute

La vitamina D, per decenni considerata una semplice vitamina, grazie a studi più approfonditi, è oggi una sostanza essenziale con un ruolo importantissimo per la nostra salute.

Non una semplice vitamina. Chiamarla vitamina è riduttivo: più propriamente è un ormone (data la sua struttura steroide), che agisce sui tessuti quali la pelle, il tessuto osseo, il cervello e sui geni, attivando quelli della longevità. I recettori per questa vitamina sono pressoché ubiquitari, ed ecco perché ha un ruolo fondamentale per il buon funzionamento di molti organi e apparati: più in generale è coinvolta nello stato di benessere dell’organismo. Oltre ad essere responsabile della deposizione del calcio nelle ossa, è implicata nell’omeostasi – insieme al rene – di calcio e fosforo, stimolando la produzione di serotonina ed i processi di accrescimento delle cellule nervose. Sembra, inoltre, che regoli i livelli di pressione sanguigna, ed essere indispensabile in molte altre funzioni fisiologiche.

In Italia il 70% della popolazione sembra essere carente di vitamina D. La carenza di vitamina D interessa circa la metà dei giovani italiani, in particolare, nei mesi invernali. Questa condizione carenziale, se non si assume la corretta integrazione di vitamina D, aumenta con l’avanzare dell’età sino ad interessare la quasi totalità della popolazione anziana italiana, che va così incontro a rischi maggiori di osteoporosi e fratture ossee.

Come “si attiva”? Essa deve subire vari passaggi nel corpo, affinché sia attivata. Tutto parte dalla luce del sole: quando ci esponiamo al sole, i raggi UVB colpiscono la nostra pelle e innescano la sintesi di una pre-vitamina D3, a partire dal 7-deidrocolesterolo. La vitamina D3 è la forma circolante, ma non ancora attiva, della vitamina: arriva nell’intestino prima e, in un secondo passaggio, nel fegato.  Ma non basta: deve giungere ai reni, dove subisce l’ultima trasformazione in 1,25-idrossi vitamina D3 o calcitriolo, che è la forma attiva di questa vitamina. È chiaro, da quanto detto fin qui, che siamo in grado di produrre questa vitamina (anzi, ormone steroide proprio perché la sua sintesi parte da una molecola della “famiglia” del colesterolo), solo se la nostra pelle viene baciata dai raggi del sole, e solo se non abbiamo problemi di salute che compromettano il buon funzionamento di intestino, fegato e reni, organi in cui la vitamina viene trasformata nella sua forma attiva. La luce del sole, i tempi di esposizione, il perfetto stato di salute di cui bisogna godere, affinché avvengano tutti i passaggi utili all’attivazione della sostanza, sono già molte variabili, lungo il percorso di una corretta e adeguata sintesi di vitamina D. E infatti, la carenza di vitamina D si riscontra sempre più di frequente, come già accennato, non soltanto negli anziani, nei quali tutte le funzioni fisiologiche rallentano, ma in tutta la popolazione: nei bambini non allattati al seno, non esposti adeguatamente al sole o le cui mamme, durante gravidanza e allattamento, non abbiano assunto abbastanza vitamina D per preservare nel nascituro tale carenza; negli adulti perché si espongono troppo poco alla luce del sole, vuoi per lo stile di vita moderno che si conduce, spesso chiusi nei luoghi di lavoro, vuoi perché troppo vestiti, o vuoi perché quando ci si espone, probabilmente, siamo troppo protetti da filtri solari. La carenza di vitamina D non è responsabile solo di rachitismo nei bambini ed osteomalacia negli adulti, ma di molte altre patologie a carico di tutti quei tessuti, sistemi ed organi in cui la vitamina D svolge svariate funzioni.

vitamina D patologieLa carenza di vitamina D, co-responsabile della psoriasi e non solo. La psoriasi è una malattia cronica della pelle dovuta al ricambio cellulare che, nel paziente psoriasico, è dieci volte superiore al “turn over” normale. Si è visto che con l’utilizzo di creme, gel, e integratori a base di vitamina D, (in grado di rallentare la proliferazione cellulare a livello epidermico, che rappresenta essere una delle cause della patologia), la secchezza e desquamazione della pelle affetta da psoriasi, migliora sensibilmente. E questo, permette di evitare gli effetti collaterali connessi all’utilizzo di creme al cortisone, creme solitamente prescritte in presenza di psoriasi.  La carenza di vitamina D inoltre sembra essere direttamente correlata al declino delle funzioni cognitive: con livelli di vitamina inferiori alla media, il rischio di diventare pazienti con la malattia di Alzheimer è aumentato del 69%. Nei paesi nordici dove il sole non si vede per diversi mesi all’anno, la carenza di vitamina D è stata correlata alla depressione, a tristezza immotivata, pensieri malinconici, umore altalenante e scarsa positività. Questo perché la vitamina D è implicata nella costruzione della serotonina, che tutti sappiamo essere l’ormone della felicità. Inoltre, la carenza di questa preziosa vitamina è connessa ad una maggiore incidenza di tumori, soprattutto polmone, seno, colon e prostata. L’influenza della vitamina sull’osteoarticolare oltre all’osteoporosi, provocherebbe anche dolori cronici a livello sia muscolare che articolare e addirittura stanchezza cronica. Infine un recente studio italiano ha messo in evidenza come la carenza di vitamina D sia un rischio anche per il sistema cardiocircolatorio: in particolare ne risentirebbe il cuore, e ad aumentare del 32% sarebbero le malattie a suo carico quali coronaropatie, ischemie e, più in generale, ipertensione.

Cosa mettere nel piatto? Senza nessun allarmismo particolare, sappiate che è possibile arginare la carenza di vitamina D a tavola mangiando:

  • latte;
  • uova, in particolare il tuorlo;
  • pesci grassi come salmone, sardine, alici, olio di fegato di merluzzo;
  • verdure a foglia verde;
  • funghi.

Il primo consiglio però rimane quello di trascorrere del tempo all’aria aperta durante tutto il corso dell’anno, per assicurarci di fare “scorta” di questa preziosa vitamina!

1 Commento

  • Salve io soffro di attrite psoriasi palmo plantare pustolo faccio la terapia biologica e uso una crema per la secchezza ma la crema nn e buona mi consiate voi qualche crema buona per la secchezza e qualche dermatologo buono grz

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